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Scritto Giovedì 15 gennaio 2015 alle 16:15

Valmadrera: firmata la cassa integrazione straordinaria per i 34 lavoratori della Altof

Ratificato l'accordo di cassa integrazione straordinaria per i dipendenti della Altof di Valmadrera, che comincerà a partire da lunedì 19 gennaio. Questa mattina, in un vertice presso il palazzo che ospita Regione Lombardia, si sono incontrate, come da prassi, tutte le parti per l'esame congiunto della cassa integrazione straordinaria sottoscritta il 22 dicembre. Hanno preso parte all'incontro le organizzazioni sindacali che da subito hanno seguito la vicenda nelle persone di Emilio Castelli per Fim Cisl e Fabio Anghileri della Fiom Cgil, le rappresentanze sindacali unitarie (Italo Ventrella, Danilo Colombo e Arturo Guerriero), il liquidatore aziendale Fabiano Ariel e Riccardo Balbiani di Api Lecco.
Un risultato, quello raggiunto poco prima di Natale, che ha visto risolvere con esito positivo una vicenda nata con prospettive buie e che ha visto gran fermento dietro la trattativa serrata durata solo qualche mese.

La sede della Altof

L'azienda di via Sabatelli, che si occupa di costruzione di linee di lavorazione e macchine industriali (presse, piegatrici, macchine utensili) aveva infatti annunciato - con grande sorpresa per i lavoratori che hanno sempre lavorato anche facendo ore straordinarie - di voler mettere in liquidazione l'attività per un'eccessiva situazione debitoria. In questo modo la produzione sarebbe cessata, ma soprattutto i 34 dipendenti sarebbero stati messi in mobilità, ritrovandosi così senza lavoro.
Altof, nata nel 1975 da Augusto Longhi insieme al padre Clemente e oggi diretta dal figlio Marco, è riuscita a cresce in quarant'anni di esperienza, riuscendo a garantire sempre un'elevata professionalità perchè oltre alla produzione e alla vendita al banco, ha sempre offerto ottima qualità anche per il post vendita. Quest'elemento in particolare è sempre stato al centro delle discussioni per far continuare un'attività e mettere in evidenza il carattere di eccellenza delle maestranze.
Dopo la decisione assunta dalla direzione aziendale, i lavoratori hanno cominciato una mobilitazione per vedersi garantire quantomeno degli ammortizzatori sociali che potessero tutelarli.
Dopo una prima convocazione presso il Comune di Valmadrera, le parti sindacali erano quindi riuscite ad ottenere ben due incontri nel mese di dicembre presso l'unità di crisi della Provincia per dialogare con l'azienda, la cui decisione sembrava essere irrevocabile. Tuttavia, la trattazione si è conclusa con la sottoscrizione della cassa integrazione e dunque in maniera diversa dagli esiti inizialmente prospettati.

Un'immagine di repertorio dei lavoratori in presidio dinnanzi al municipio di Valmadrera

"Un primo fatto positivo da registrare è stato il ritiro dei licenziamenti e quindi della procedura di mobilità da parte dell'azienda prima di Natale. Da qui siamo poi passati a firmare l'accordo di cassa integrazione per i lavoratori insieme ad Api Lecco" ha spiegato Castelli.
All'interno dell'accordo, che prevede l'ammortizzatore sociale per dodici mesi, fino al 19 gennaio 2016, sono stati inseriti il distacco dei lavoratori e una mobilità volontaria, che potrà essere richiesta dal dipendente aziendale stesso.
"C'è grande soddisfazione da parte nostra per il risultato ottenuto. Il fatto che il sindacato, in accordo con i lavoratori, sia riuscito a utilizzare un ammortizzatore sociale meno invasivo di quello inizialmente previsto mette in evidenza l'ottimo lavoro svolto" ha aggiunto il sindacalista della Fim Cisl secondo cui, dopo questo primo e importante passo in avanti, non bisogna abbassare la guardia ma continuare a lavorare: "Ora serve che possibili ed eventuali imprenditori interessati si facciano avanti per poter proseguire con l'attività". 
Secondo indiscrezioni l'azienda avrebbe alcune discussioni aperte, ma questo aspetto sarà oggetto di valutazioni successive. 
"Abbiamo ottenuto un anno di cassa integrazione. Nel frattempo ci auguriamo che qualcuno si faccia avanti per risolvere il problema dell'occupazione. I licenziamenti sono stati ritirati e, grazie a questo anno che abbiamo davanti a noi, potremo lavorare con maggiore tranquillità" ha commentato Fabio Anghileri della Fiom, sottolineando "i tempi rapidi con cui siamo riusciti a ottenere questo buon risultato".
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M.Mau.
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