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Scritto Mercoledì 15 luglio 2020 alle 13:36

In viaggio a tempo inderterminato/136: nuove vite in Messico

Ci sono molti modi per cambiare vita.
C’è chi, come noi, ribalta con una mossa sola le carte sul tavolo, molla tutto e parte. Senza una meta precisa e con un progetto che si costruisce e cambia forma strada facendo.
Una scelta un po’ drastica, per alcuni folle, per altri da sogno.
C’è anche, però, un altro modo per farlo che prevede comunque km di distanza, aerei da prendere, auguri di compleanno fatti con una video chiamata.
In queste ultime settimane, abbiamo incontrato alcuni italiani che hanno lasciato il Bel Paese e si sono reinventati qui, in questa zona del mondo.
Le storie che abbiamo ascoltato sono tutte diverse ma hanno in comune la voglia di prendere in mano la propria vita e farne qualcosa di migliore.
Ci sono, ad esempio, Adriana e Fabio che davanti a un piatto di pasta allo scoglio da togliere il fiato, ci hanno parlato di loro.

https://youtu.be/qh9zaH5yvPw

“Siamo nati e cresciuti nelle Marche e facevamo due lavori normali. Io in un’agenzia di eventi e mio marito in ristoranti e bar. Dovevamo fare anche due/tre lavori a testa per riuscire ad andare avanti. Poi è nato William e ci siamo resi conto che dovevamo cambiare qualcosa, non solo per noi ma anche e soprattutto per lui.” Ci racconta Adriana mentre sorseggiamo una birra ghiacciata nel suo ristorante a Puerto Aventuras, un piccolo complesso residenziale a venti minuti da Playa del Carmen.
“Quando William aveva un anno, siamo venuti in questa zona del mondo. Non è stato semplice all’inzio, con un bambino così piccolo e in un Paese che conoscevamo pochissimo.
Ma avevamo tanti progetti in mente e così ci siamo rimboccati le maniche e, sfidando la complessa e lentissima burocrazia messicana, siamo riusciti ad aprire un piccolo hotel sulla spiaggia. Era il nostro nuovo inizio. Sono passati 18 anni da quel giorno e tante cose sono cambiate. L’hotel non c’è più, ma in compenso abbiamo un ristorante in questo angolino di paradiso.
William è cresciuto qui, passando le sue giornate a giocare sulla spiaggia, in una scuola frequentata da bambini che vengono da tutto il mondo, guardando le tartarughe deporre le uova la notte e alzandosi con il sole che sorge sul mare.
Lo abbiamo fatto per lui e ogni sforzo è stato ripagato”.
Leggiamo la soddisfazione sul suo volto mentre ci racconta la sua storia.
Un cambiamento drastico, la voglia di rimettersi in gioco, non arrendersi davanti alle difficoltà, Adriana e Fabio hanno fatto una scelta che ha modificato per sempre la loro vita e quella del loro William.
“Ci sono stati momenti in cui è stato davvero difficile essere lontani. Chi sceglie di costruirsi una vita a moltissimi km da casa, mette in conto che non ci sarà né nei momenti importanti delle persone che ama né nei momenti brutti e a quelli non si è mai abbastanza preparati.”



Ma la storia di Adriana e Fabio non è la sola che abbiamo avuto il piacere di ascoltare in queste settimane.
Ci sono anche Simona e Davide che hanno portato qui le loro competenze tecniche e hanno aperto un negozio per assistenza informatica. Si sono fatti strada tra problemi burocratici e difficoltà perché “ne valeva la pena!” ci raccontano a cena davanti a una grigliata di carne. “In Italia stavamo male. Davide è stato anche ricoverato in ospedale per problemi cardiaci dovuti allo stress. A trent’anni si è ritrovato a dover prendere una pastiglia per il cuore. Eravamo arrivati al limite.
Un venerdì sera, mentre stavamo andando al mare per un weekend, abbiamo accostato la macchina in una piazzola, ci siamo guardati e abbiamo capito che dovevamo per forza cambiare qualcosa. Spagna? Messico? Sud America? Avevamo mille progetti. Alla fine abbiamo scelto questo Paese e questa zona in particolare, perché Davide c’era già stato in vacanza e si era reso conto che avremmo potuto costruire qui una vita a nostra misura.”

Queste sono solo due delle molte storie che abbiamo ascoltato in questi giorni.
C’è anche Stefano, che ha aperto un ristorante che non ti fa per nulla sentire la mancanza della cucina italiana. Oppure Sonia e Gianluca che gestiscono degli appartamenti a Tulum.
Qui nella Riviera Maya vivono stabilmente più di 20.000 italiani che hanno aperto attività o si sono trasferiti per costruire qui il loro futuro.
Tante storie. Tante vite. Tante scelte.
La nostra è, per molti aspetti, diversa dalla loro. Ma quella voglia di mettersi in gioco la capiamo perfettamente ed è per questo che ci siamo trovati così bene a parlare con tutti loro.
Il buon cibo italiano, poi, è stata la ciliegina sulla torta.

Il racconto delle nostre avventure continua ogni settimana su LeccoOnline e sul canale Youtube Beyond The Trip.
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