Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 118.556.891
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 08/04/2021
Merate: 21 µg/mc
Lecco: v. Amendoa: 13 µg/mc
Lecco: v. Sora: 15  µg/mc
Valmadrera: 12 µg/mc
Scritto Lunedì 20 luglio 2020 alle 18:04

Lavoro: artigiani ancora in attesa dei soldi del FSBA. Nel Lecchese sono quasi 6 mila

Francesca Seghezzi, segretaria
provinciale CGIL Lecco
Le risorse sono già stanziate, e sono i 250 milioni di euro erogati in prima battuta dal FSBA (Fondo Solidarietà Bilaterale Alternativo dell'Artigianato) e i 765 milioni di euro aggiunti dal Governo, eppure i pagamenti non arrivano.
Oltre 138mila artigiani lombardi (per i quali s'intende il senso più ampio del termine e abbraccia sia i lavoratori delle industrie artigiane che parrucchieri o estetiste, per fare un esempio) ancora non hanno potuto incassare gli ammortizzatori sociali che spettano loro per legge relativamente ai mesi di aprile, maggio e giugno.
Di questi, come spiegato da Francesca Seghezzi, segretaria provinciale della CGIL di Lecco, almeno 6mila sono lecchesi. ''Solo una piccola parte di questi lavoratori ha esercitato qualche giorno ad aprile'' ha chiarito ''ma per il resto sono tutte persone che non sono riuscite a fare nemmeno un’ora, alle quali la cassa integrazione spetta di diritto anche se ancora non hanno visto un centesimo. Sono tutti in attesa nonostante i soldi siano già stati stanziati e manchi solo un passaggio formale, la firma della Corte dei Conti''.
La situazione, reputata non più sostenibile dalle organizzazioni sindacali, ha provocato un moto di protesta che si concretizzerà nella giornata di giovedì 23 luglio quando, alle ore 10, davanti alla Prefettura di Milano, Cgil, Cisl e Uil faranno sentire la propria voce per chiedere che gli assegni e i bonifici vengano al più presto emessi. 


''Giovedì chiederemo un’accelerata'' ha aggiunto Seghezzi. ''Oltretutto, seppure qualche azienda è ripartita e una parte di queste maestranze è tornata al lavoro, c’è ancora chi non ha potuto mettere piede in fabbrica o nel negozio. Per qualcuno la ripresa ancora non c’è stata''.
A.S.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco