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Scritto Mercoledì 22 luglio 2020 alle 08:23

In viaggio a tempo inderminato/137: non solo tacos

La cucina messicana è una delle più famose e diffuse nel mondo.
Tra i piatti più conosciuti ci sono sicuramente i tacos e le fajitas, i fagioli cotti in ogni modo, la tequila e il mezcal tra i drink.
Ma ci sono alcuni aspetti della cucina messicana che in pochi conoscono.
Dopo 7 e più mesi in questo Paese, alcuni li abbiamo scoperti anche noi e adesso ci sembrano “quasi normali”.
Ecco cinque curiosità sul cibo messicano che le guide non raccontano.

1) IL POLLO E’ UNA VERDURA
Mangiare cibo vegetariano in Messico non è affatto semplice.
Abbiamo provato ad entrare nei ristoranti di cucina tradizionale, frequentati dalla gente del posto, per chiedere quali fossero le opzioni vegetariane disponibili.
Le reazioni ci hanno davvero stupito e fatto sorridere.

VIDEO


La zuppa di pollo senza pollo e il brodo di manzo senza il manzo, sono state le opzioni vegetariane che ci hanno offerto in diversi ristoranti.
“ Posso darvelo senza carne ma con il riso e le verdure” ci ha detto la signora del ristorante che avevamo scelto per la colazione.
Ma la cosa più particolare, è stato dover specificare che con “vegetariano” intendessimo anche senza pollo.
In Messico, quando si parla di carne ci si riferisce soprattutto alla carne rossa di mucca e maiale, ma non a quella bianca.
Il pollo si può mangiare persino durante i venerdì di Quaresima, quando i credenti non dovrebbero mangiare carne.
Sembra che in Messico il pollo sia considerato una verdura.
 
2) L’AGUA NON E’ ACQUA
L’agua è sempre inclusa nel menù completo del pranzo messicano, chiamato “comida corrida”.
Il nome potrebbe trarre in inganno perché per “agua” non si intende l’acqua minerale, ma una bibita  con frutta fresca oppure con dei preparati.
Tra le “ague” più popolari si trova:
- L’agua de piña: una sorta di succo di ananas allungato con acqua.
- L’agua de horchata: a base di riso, cannella e zucchero
- L’agua de jamaica: un tè di karkade dal colore rosso intenso.


3) LA BIRRA E’ PICCANTE
La chiamano “michelada” ed è uno dei modi più disgustosi per bere la birra.
Lo so, non dovremmo dare giudizi così categorici ma, dopo averla provata la prima e unica volta, siamo convinti che un miscuglio peggiore non possa esistere.
Chiamata anche “cerveza preparada”, la michelada è preparata con birra, spezie varie, succo di lime, succo di pomodoro e tabasco. Viene servita in bicchieri con il bordo ricoperto da sale e peperoncino.
Nata come rimedio post sbornia, viene oggi consumata come aperitivo.
Il risultato è una bibita piccante, salata, un po’ amarognola e dal sapore molto intenso.

4) IL MAIS SI BEVE
Il mais è alla base della cucina messicana. Non viene solo usato per preparare tortilas, sopes, quesadillas e praticamente come accompagnamento di ogni pietanza messicana, ma viene anche bevuto.
Si tratta del pozol, una bevanda di origine preispanica, molto densa e schiumosa , che si ottiene dalla fermentazione del mais.
Viene gustata fredda ed è ottima per rinfrescarsi durante i periodi molto caldi.
Spesso la si trova mischiata con il cacao o con dello zucchero per addolcirla.


5) LE CAVALLETTE SONO UNO SNACK
Ci sono molti Paesi del mondo dove gli insetti vengono considerati degli snack e il Messico è uno di questi.
Si chiamano “chapulines” e altro non sono che piccole cavallette fritte.
Gli insetti vengono raccolti solo in certi momenti dell’anno e, dopo essere stati lavati, vengono cotti su delle piastre di argilla e conditi con aglio, succo di lime, sale e peperoncino.
In bocca risultano croccanti, molto salati e leggermente piccanti.
Sono uno snack molto popolare, consumato in molte parti del Messico.

La cucina messicana, quindi, è molto più complessa e stravagante di tacos e tequila, mauna cosa è certa… serve uno stomaco forte per apprezzarla!

Il racconto delle nostre avventure continua ogni settimana su LeccoOnline e sul canale Youtube Beyond The Trip.
Angela&Paolo
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