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Scritto Giovedì 23 luglio 2020 alle 19:04

''I luoghi del cuore'' del FAI: già superati i 1.000 voti per Corenno Plinio, le mura di Lecco 'ferme' a 366

Ha già ottenuto più di 1.000 "preferenze" - 1.043 per la precisione - il suggestivo borgo di Corenno Plinio, incluso nella decima edizione del censimento nazionale FAI "I luoghi del cuore" che, lanciato il 6 maggio scorso, ha già raccolto oltre 650.000 voti, a dimostrazione del fatto che l'iniziativa è stata interpretata dagli italiani "come un modo per riavvicinarsi virtualmente a siti cari legati alla vita quotidiana o a preziosi ricordi personali, di cui hanno sentito la mancanza nei tanti giorni confinati in casa, ma anche come una ripartenza culturale e sociale", grazie alle bellezze della nostra Penisola.


Una veduta del borgo di Corenno Plinio

La classifica parziale del censimento, che si concluderà il 15 dicembre 2020, vede sul "podio" il Castello di Sammezzano a Reggello (FI), il Ponte dell’acquedotto a Gravina in Puglia (BA) e la Città di Bergamo. Ottimo, come accennato, il provvisorio piazzamento della frazione derviese di Corenno Plinio (95^), borgo medievale "che traspira storia in ogni angolo", con il suo castello (costruito nel XIV secolo sui resti di fondazioni romane), la chiesa parrocchiale dedicata a san Tommaso di Canterbury e le sue antiche viuzze che dal centro conducono fino al lago.


Le mura di Lecco

Ferme, almeno per ora, al 286° posto con 366 voti le mura (e i sotterranei) di Lecco, candidate al censimento dalla delegazione locale del FAI - e in particolare dal Gruppo Giovani - con il desiderio di "valorizzare un bene visibile nel centro della città come il castello medievale e i suoi resti", un luogo insomma dal profondo significato storico e geografico. L'obiettivo più concreto è quello di ottenere un finanziamento per un delicato e decisivo restauro: il muro con fontane, fatto a mosaico di piccole tessere di pietra e marmo, che sostiene la parte superiore del giardino della Biblioteca Civica, è infatti pericolante; il sito è transennato, la scala acciottolata che si apriva nel mezzo è inagibile per il rischio di crollo, così come l'Arena, che dispone di quasi trecento posti a sedere e che in passato ha già fatto da cornice a rassegne di film, concerti, spettacoli e anche festival di alpinismo. Questi e altri eventi potrebbero tornare ad essere ospitati in loco grazie a un complessivo intervento di restauro, che consentirebbe di ricominciare ad accedere anche alla parte alta del giardino e al belvedere delle Mura, che storicamente offrivano un'ottima visuale sulle creste delle montagne che segnavano il confine tra lo stato di Milano e il ducato di Venezia.


Uno scorcio di Villa Manzoni

In lizza nel censimento anche Villa Manzoni, la dimora dove lo scrittore de "I Promessi Sposi" ha trascorso infanzia e giovinezza, e l'Isola Viscontea, presumibilmente utilizzata in passato come fortino di difesa e presidio militare: ad oggi i due luoghi hanno ottenuto rispettivamente 366 e 50 voti, posizionandosi al 286° e al 1.667° "gradino" della classifica nazionale.
Fuori dalla città, sono altri undici i luoghi della nostra provincia che è possibile votare all'interno del censimento del FAI: tra queste l'antica via Longa in frazione Pilata a Olgiate Molgora, che in tempi remoti serviva a collegare le città di Como e Bergamo, alla quale fa il paio - nello stesso paese - la Villa Lucini, dimora ottocentesca che ha ospitato tra i suoi spazi e giardini personaggi illustri e di nobile lignaggio prima, le monache dell'ordine benedettino poi e più recentemente prestigiose famiglie della borghesia milanese del '900.


Il complesso di San Pietro al Monte

Ancora, non potevano mancare il complesso religioso di San Pietro al Monte di Civate - con il suo imponente ciclo di affreschi - e il Castello di Vezio a Varenna, così come la chiesetta di Santa Margherita a Casargo, costruita su uno sperone roccioso a 865 metri di quota, e il Mulino Maufet a Villatico di Colico, lungo il percorso dell’Antica Roggia Molinaria di Fontanedo; un'altra "chicca" del paese dell'alto Lario è l'Abbazia di Piona, sulla punta estrema del ramo di Lecco, mentre la Valsassina è rappresentata dalla chiesa di Sant'Andrea a Pagnona, risalente al 1200 circa, e dall'Alpe di Campione (proprietà privata sul territorio comunale di Pasturo). Concludono l'elenco dei "Luoghi del cuore" della nostra provincia - e la classifica provvisoria, rispettivamente con 37 e 34 voti - il Mausoleo dei Visconti di Modrone a Cassago Brianza, realizzato in stile neogotico, e il Santuario di Montevecchia
Per visualizzare la classifica completa CLICCA QUI. Per i risultati della provincia di Lecco CLICCA QUI.
B.P.
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