Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 114.064.390
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 23/02/2021
Merate: 80 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 54 µg/mc
Lecco: v. Sora: 50 µg/mc
Valmadrera: 71 µg/mc
Scritto Sabato 25 luglio 2020 alle 08:34

'Premana non si ferma': grazie al Fondo destinati 58.000 euro alla ricostruzione post alluvione, ecco gli interventi

"Premana non si ferma". Non lo ha mai fatto, e di certo non lo farà adesso che, grazie alla generosità di tanti, potrà finalmente tornare in tutto il suo splendore, cancellando le ferite inflitte al suo territorio dalla devastante alluvione del 12 giugno 2019. A poco più di un anno da quella data, che purtroppo resterà nella storia del piccolo paesino valsassinese, la ricostruzione è infatti un obiettivo più che mai realizzabile: tutto merito della raccolta fondi avviata a pochi giorni di distanza dalla tragedia da un gruppo di giovani universitari premanesi, uniti nel desiderio di curare le "cicatrici" inferte dalla furia delle intemperie a sentieri, fiumi, monti e valli, destinando alcuni contributi ad associazioni e alpeggi.


Alcuni dei promotori della raccolta fondi a un banchetto organizzato lo scorso anno

Lanciata la "richiesta di aiuto" tramite la Fondazione Comunitaria del Lecchese, i ragazzi sono riusciti a racimolare ben 70.000 euro, 11.000 dei quali accantonati per la ricostruzione dei Ponti di Pignol e Domant, non ancora programmata: i fondi restanti - 58.857 euro, per la precisione - finanzieranno invece sette interventi già ben delineati, secondo i progetti presentati dai premanesi.


Alcune immagini di Premana post alluvione tratte da un video correlato alla raccolta fondi



"Sono pervenute domande per un totale di 127.000 euro, quindi purtroppo non è stato possibile coprire tutti i costi" ha spiegato Denis Fazzini, tra i promotori del Fondo denominato #Premananonsiferma. "Per gestire le erogazioni abbiamo deciso di seguire una linea precisa, innanzitutto escludendo i lavori relativi al rifacimento delle strade - non ritenuti prioritari in questo contesto - che da soli avrebbero richiesto una spesa di 40.000 euro. Le opere sono poi state classificate in due tipologie: ripristino dei danni e prevenzione (e messa in sicurezza), interventi diversi per rilevanza che saranno finanziati rispettivamente per l'80 e il 50% dei preventivi presentati, IVA compresa. L'obiettivo era quello di garantire una copertura il più omogenea possibile, cercando di soddisfare, almeno in parte, le richieste di tutti. A livello formale la raccolta è ancora attiva, ma probabilmente il grosso delle donazioni è arrivato nei primi mesi post alluvione, come sempre accade in questi casi. Per noi è una grande gioia essere arrivati a questo risultato, pertanto non possiamo che ringraziare tutti coloro che hanno voluto darci una mano per ricostruire il nostro territorio in tutta la sua bellezza".



Entrando nel dettaglio, 15.070 euro sono stati destinati all'alpeggio "Val Fraina", nello specifico per la riparazione di un tratto di fiume e il rifacimento di un cordolo stradale in zona Prodace, nonché per la realizzazione di muri protettivi, la posa di paramassi e il ripristino del sentiero per Caprecolo: ha beneficiato di 10.671 euro, invece, il "Valle dei Forni", per il posizionamento di parapetti nelle località Deleguasche e Gebio, oltre che per la pulizia di un canale, la regimazione della Valle di Barconcelli e il taglio di piante.




Una somma di pochi euro più bassa è stata assegnata, poi, all'Alpe Premaniga (10.149 euro), per il ripristino dell'acquedotto e la messa in sicurezza della strada in località Luere, così come all'Alpe Piancalade (10.182 euro) per la sistemazione di una frana, mentre per l'Alpe Chiarino sono stati stanziati 6.250 euro, per interventi di manutenzione e prevenzione. Chiudono il quadro dei destinatari dei fondi le Penne Nere - che hanno presentato un progetto per la posa di un parapetto in Val Fraina e per il rifacimento del lavatoio in zona "Acquadusc", ottenendo 5.375 euro - e la Pro Loco del paese, alla quale saranno erogati 1.200 euro per la sistemazione dei canali in località Fim.
Insomma il legame, da sempre indissolubile, tra la comunità di Premana e il suo territorio sembra ora più saldo che mai.
B.P.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco