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Scritto Domenica 26 luglio 2020 alle 07:44

Lecco: in 12 ore Giorgio Riva arriva a nuoto fino a Colico, accompagnato dalle ''Lucie''

Dodici ininterrotte ore di nuoto per portare a termine, sabato 25 luglio, la maratona sulla sponda orientale del lago di Como. Con un'abbondante mezz'ora rispetto all'orario di arrivo previsto, Giorgio Riva, 33enne di Carate Brianza è riuscito a concludere, a bracciate, i 40 chilometri che separano Lecco da Colico.

Giorgio Riva in Canottieri alla partenza

Una giornata molto buona dal punto di vista metereologico, tanto che al momento del tuffo di partenza il vento era assente, il cielo era limpido e l'acqua era piatta. Condizioni pressoché confermate durante tutto il tempo di permanenza in acqua.
Alla presenza di Antonio, lo storico bagnino della Canottieri - la società è stata lo sponsor principale dell'impresa, fornendo il punto di partenza e l'appoggio di un gommone - e di papà Armando, Giorgio si è tuffato nelle acque del lago alle 5.50.

Il saluto con il sindaco di Bellano

Poco dopo l'avvio, ha iniziato ad alzarsi il tivano che soffiava in maniera contraria rispetto al nuotatore impegnato nella maratona: un vento leggero che non ha quindi portato grandi difficoltà all'istruttore di nuoto. E così, dopo cinque chilometri, Giorgio è stato raggiunto dalle Lucie, le imbarcazioni di memoria manzoniana simbolo del nostro lago, che lo hanno poi accompagnato, insieme al presidente Giovanni Nogara, fino al termine dell'impresa con tanto di sottofondo musicale che segnava ogni tappa raggiunta con l'inno di Mameli.

Alla partenza con il ''capitano'' Antonio e il papà Armando

"Le Lucie hanno accompagnato le tappe davanti a tutti i comuni, esponendo le bandiere tricolori e proponendo l'inno nazionale. È stato molto coinvolgente e c'era tanto pubblico che mi ha seguito" ha affermato Giorgio.
Dopo un'ora e cinquanta, l'arrivo ad Abbadia Lariana e poi via dritto fino, una bracciata dopo l'altra, fino a Varenna. Dopo sette ore di nuoto, Giorgio è arrivato a Bellano dove è stato accolto dal sindaco Antonio Rusconi e da un rinfresco per riprendere vigore. Poi, a Dervio, è arrivato un pò di vento che ha fatto diventare il lago un pò più mosso e, complice anche le diverse ore in acqua, Giorgio è apparso un pò affaticato. Nei chilometri successivi, il lago si è nuovamente calmato in modo tale da permettere un arrivo senza difficoltà e addirittura in anticipo rispetto al programma. Nell'ultimo chilometro, Giorgio è stato accompagnato in acqua da Alessandro Brivio, membro dell'associazione Oltretutto97 che si occupa di diffondere lo sport tra i ragazzi diversamente abili.

Gli ultimi metri che lo separano dall’arrivo e, sullo sfondo, il monte Legnone

Alle 16.15, quindi, l'arrivo al lido di Colico, a conclusione della maratona acquatica: "Non mi lamento delle condizioni del lago che sono state buone. È andato bene anche il fattore vento: è mancata un pò la spinta della Breva, che ho incontrato sopra Dervio" ha commentato al termine dell'impresa. "Non ho incontrato nessun ostacolo. Lo sforzo più impegnativo è stata la gestione della stanchezza mentale che si sentiva dopo tante ore in acqua, ma sono contento della mia reazione. Inoltre l'appoggio e il supporto continui mi sono stati d'aiuto".

Le Lucie che accompagnano l’impresa

Il momento più bello, a suo giudizio, è stato l'arrivo: "É stato il momento migliore perché lì ho avuto la sicurezza di averla conclusa. Sono stato preso da una bella soddisfazione per aver realizzato un'impresa che non è alla portata di tutti" ha ammesso, confidando che, sebbene non abbia ancora pensato alla sua prossima sfida, "non appenderò il costume al chiodo".
M.Mau.
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