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Scritto Mercoledì 29 luglio 2020 alle 11:33

Lecco: l’Ostello della Gioventù, datato 1954, ''all’ultimo chilometro''

L’Ostello della Gioventù, in corso Matteotti, quartiere San Giovanni, è ormai alla striscia dell’ultimo chilometro. E’ stato un lungo cammino, iniziato nel 2006, con la posa della prima pietra. Si concluderà, con tutta probabilità, nel prossimo autunno per l’attesa cerimonia inaugurale di apertura.
L’Ostello della Gioventù, detto del Resegone, risale all’autunno 1954, costruito nella zona allora ancora periferica di via Filanda, in quartiere Germanedo, con un tracciato stradale sterrato, in territorio campestre.



L'Ostello della Gioventù nel 1954, in via Filanda a Germanedo

Il volume “Eventi di 50 anni a Lecco” può rammentare che i primi ospiti dell’Ostello della Gioventù sono stati i maratoneti partecipanti alla 100 chilometri internazionali di marcia, del 4 novembre 1954, dedicato alla memoria del concittadino Ezio Bertoletti. Vi erano atleti, oltre che dell’Italia, anche dalla Svezia, Olanda, Inghilterra, Svizzera e Francia. La manifestazione venne particolarmente seguita dalla RAI TV, che era nell’anno di esordio con le trasmissioni ufficiali dlla stessa.
Nella campagna elettorale delle municipali dell’autunno1960,  quindi appena sei anni dopo l’inaugurazione, venne avanzata la proposta di trasferire l’ostello sul lungolago, nel programma di valorizzazione del tratto costiero dal monumento ai Caduti alla località delle tribune del campo di regata della Canottieri Lecco. In tale zona era stata identificata un’area praticamente dismessa che poteva essere idonea alla proposta di trasferimento.



Il sindaco Antonella Faggi ed il presidente della Provincia Virginio Brivio
alla cerimonia della posa della prima pietra nel 2006


La proposta di portare l’ostello sul lungolago tornò attuale nel maggio 1966, quando il consiglio dell’Azienda Turismo, presieduto da Giacomo De Santis, diede “incarico all’architetto Luigi Dell’Oro di studiare un progetto di massima per la costruzione di un nuovo funzionale Ostello della Gioventù, da ubicarsi in zona in riva al lago”.
Intanto, però, continuava a funzionare, da quanto risulta dalla stampa del tempo, l’Ostello della Gioventù in quartiere Germanedo. Il 3 agosto 1975 un quotidiano scriveva “Pulito ed ordinato accoglie gli ospiti nel rione Germanedo, giovani di tutto il mondo all’Ostello del Resegone”.



Ritagli di stampa anni '70/'80

Nel sottotitolo si sottolineava “Da marzo ai primi di agosto sono stati registrati circa 700 ragazzi e ragazze”. La cronaca riferiva che i posti letto a disposizione degli ospiti sono 30 per i ragazzi e 20 per le ragazze, in camerate separate, dove i ”castelli” sono messi in file ordinate. Oltre le camerate, ai servizi e ad una piccola ma funzionale cucina, i giovani ospiti hanno a disposizione un ampio salotto-soggiorno dove si riuniscono la sera, intorno al camino a chiacchierare, prima di infilarsi nel letto”.
E’ arrivata anni più tardi la scelta sull’area di corso Matteotti, in quartiere San Giovanni, dove c’era l’ormai dismesso camposanto dell’antico Comune operante sino al 1924, tristemente ricordato perché nella cappella obitorio dello stesso vennero composte le salme della tragedia tranviaria in località Cavalesine, nell’11 dicembre 1943.



L'ostello come si presenta oggi, con il cantiere in fase di smobilitazione


La nuova struttura ha avuto un percorso di costruzione decisamente più lungo del previsto, con diverse e non brevi soste nel procedere dei lavori, ma ora è giunta veramente alla fase finale. Sia tutto questo auspicio per una rinnovata valorizzazione turistica del lecchese, dal lago ai monti, dall’itinerario lungo le località dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, a quanto altro di arte e di storia annovera non solo la nostra città, ma l’intera provincia.
A.B.
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