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Scritto Mercoledì 29 luglio 2020 alle 12:16

Carenno: la minoranza contro l'antenna in paese. Il sindaco: iter regolare, vigileremo

Il sindaco Luca Pigazzini
e il logo della formazione d'opposizione Carenno Ideale
"Non era possibile fare un confronto sulla questione dell'antenna perchè l'istruttoria era ancora in corso e una comunicazione preventiva sarebbe stata fuori luogo in quel momento. Il 10 luglio si è concluso l'iter e il 23 in consiglio comunale ne ho dato immediatamente notizia all'assise". Risponde così il sindaco di Carenno Luca Pigazzini al comunicato stampa (CLICCA QUI) del gruppo di minoranza che, venuto a conoscenza della prossima installazione di una antenna per la telefonia in paese, ha accusato l'amministrazione di avere tenuto all'oscuro la comunità, senza avviare un confronto "anche solo a titolo informativo, dando la possibilità di porre domande e richieste di approfondimento sul tema, nonché fornendo risposte a comprensibili timori in ordine alla salute, all’impatto ambientale, paesaggistico e - non ultimo - anche economico".
La vicenda risale a un anno e mezzo fa quando in comune era giunta la richiesta di una società di ingegneria che, per conto della Wind, aveva individuato per l'acquisto l'area pubblica tra il cimitero e il campo sportivo dove installare un'antenna di telefonia.
Da palazzo municipale, però, fatte le opportune valutazioni e tenendo conto della vicinanza del centro sportivo, era arrivato il diniego con la proposta di ripiegare sullo spazio sopra il serbatoio dell'acquedotto, dove già si trovavano i “tralicci” di Tim e Vodafone.
Per diversi mesi la questione non era più stata portata all'attenzione delle parti fino a quando era arrivata una seconda istanza della società che comunicava di avere trovato un'area privata, poco distante da quella individuata precedentemente, situata più a nord, e quindi dava avvio all'istruttoria per l'installazione. Il primo iter era stato bocciato dalla Regione in quanto l'impianto era stato collocato a meno di quattro metri dall'alveo di un torrente che scorre in quell'area. Ripresentata la domanda, con lo spostamento dell'antenna si era arrivati fino al parere, positivo, dell'ARPA. Da parte sua il comune era riuscito a far valere l'aspetto paesaggistico chiedendo di adeguare il colore del traliccio all'ambiente circostante. Per il resto spazi di trattativa con la società, che agiva nel pieno diritto di quanto concesso dalla normativa, non se ne erano trovati e si è dunque arrivati alla comunicazione formale della concessione all'installazione.
“L'ente ha messo in atto tutto quanto poteva con gli strumenti a disposizione” ha spiegato il sindaco “l'unica strada ora è quella di monitorare le emissioni che sono state garantite dalla società. Non si tratta di un'antenna 5G ma per la telefonia mobile come quelle già presenti. Di positivo abbiamo che secondo le rilevazioni, con questo nuovo segnale si andrà a coprire una parte di paese che fino ad ora era irraggiungibile dai cellulari”.
S.V.
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