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Scritto Mercoledì 29 luglio 2020 alle 14:34

Lecco: gli anni '60 ed il calcio sotto le stelle

Giocare a calcio di notte sotto le stelle, nelle sere d’estate, non è una novità di questo tremendo 2020 quando, per recuperare le partite di serie A bloccate dalla spaventosa epidemia del coronavirus si gioca in pieno luglio. I tornei notturni erano sere di passione già nella seconda metà del Novecento, in particolare tra il 1960 ed il 1980. Il primo palio notturno estivo è stato quello sul campetto dell’oratorio San Luigi di Lecco centro, disputato nell’estate 1951, organizzato dal Gruppo Sportivo Giovanile.



I vincitori del primo torneo notturno estivo nel 1951

Dopo Lecco centro sono arrivati i tornei cittadini di  Castello Acquate, Rancio, Maggianico, Pescarenico. Vi erano poi quelli del circondario, da Mandello a Galbiate, da Valmadrera ad Olginate, da Dervio a Calolzio, ed anche in Valsassina. E’ stato il gruppo sportivo Sarmiento di Rancio ad organizzare nell’agosto 1960 la prima edizione del Trofeo dei Campioni, che radunava le squadre vincenti dei vari tornei.



I festeggiamenti dei pulcini del torneo giovanissimi

Il Sarmiento di Rancio aveva preso la denominazione dalla grande impresa nel 1956 di Carlo Mauri, detto Bigio, Ragno nativo del quartiere. Un anno il Torneo dei Campioni vide la finalissima tra una squadra di Ponte Lambro, chiamata la Brasiliana, e la formazione Mambretti, vincitrice del torneo di Maggianico.



Una partita di semifinale anni '60 al San Luigi

I rettangoli di gioco si notavano nel panorama notturno della città come “chiazze chiare”, illuminate da appositi riflettori. Vi confluivano tifosi e sportivi di vari gruppi e ritrovi. Molti anni dopo , rileggendo le cronache dei tornei notturni estivi sulla stampa locale, è possibile notare, attraverso la denominazione delle squadre stesse, quanto la città di Lecco sia mutata, dal centro ai quartieri. Sono scomparsi il bar Brio, il bar Nuovo, il K2, il Big Bar, l’Escursionisti, il bar Lux ed il bar dei Tigli, il Piscen di Pescarenico, la Malpensata e lo stesso Sarmiento di Rancio. C’era la squadra delle case ferrovieri, in zona viale Turati. Il rettangolo di gioco dei tornei era quello dei vari oratori, trasformati in stadi con “derby” animati e combattuti.



La squadra del bar Brio festeggia la vittoria nel 1961

I tornei notturni estivi hanno rappresentato la fortuna dei “botteghini” dell’oratorio, quelli che la domenica pomeriggio vendevano gli esabesi, le stringhe di liquirizia ed anche qualche veneziana che al San Luigi di Lecco centro erano chiamate del signor Maitre. Nelle sere dei tornei era di moda, invece, la gazzosa, bevanda popolare sotto ogni profilo. C’erano i tornei riservati ai giovanissimi, detti pulcini, mentre invece le grandi firme erano nelle sfide degli “assi”, dove non mancavano vecchie glorie che scendevano in campo cercando di rinverdire “successi” trascorsi, anche se appesantiti dall’inesorabile trascorrere del tempo e da una dieta non certo sportiva.



Titoli della stampa locale con le finali dei tornei

Tutti ricordi che tornano alla memoria di protagonisti e spettatori, di coloro che affollavano i bordi del campetto, su muretti o con sedie di fortuna. Per dovere di cronaca si deve ricordare che il primo torneo notturno “Città di Lecco” nel 1951 venne vinto dal GSG, rinforzato da  elementi della Juvenilia, la squadra “azzurra”, che aveva sede nel convegno parrocchiale Toniolo di via San Nicolò.


Tabellino riassuntivo 1960 per il Trofeo dei Campioni

L’anno successivo 1952 vinse la formazione bluceleste del Calcio Lecco, fondata da “indigeni”, con i fratelli Mazza del Caffè Svizzero di via Bovara, il portiere Enrico Corti del bar Lario di piazza Cermenati, con il capitano Piero Radaelli, detto il “rosso”, per la fulva capigliatura. Il Calcio Lecco aveva disputato quell’anno il campionato in serie D. C’erano al palio notturno i suoi fedelissimi tifosi del bar Cristallo, del bar Commercio e del caffè Escursionisti di via Mascari.
A.B.
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