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Scritto Mercoledì 29 luglio 2020 alle 17:05

Moregallo, Fasoli: 'la responsabilità di far fare tuffi non la prenderei mai. Le regole e i controlli ci sono ma manca l'educazione'

Moregallo terra di nessuno. Questo il pensiero dei due lettori a cui si devono le foto e i video che corredano queste poche righe. Una conclusione condivisa da chi in questa anomala estate 2020 si è trovato a cercar refrigerio nel mini lembo di territorio mandellese sulla sponda opposta rispetto al cuore della cittadina, patria lariana della Moto Guzzi. Nonostante la presenza di due lidi attrezzati ed altre attività, a regnare, specie nel tratto finale nel budello a Lago è l'incuria, figliastra delle sorelle gemelle trasgressione e inciviltà.

VIDEO



https://youtu.be/onTTligVRUU


A riaccendere i riflettori sul Moregallo, un evento tragico: la morte di un 26enne originario dell'Ecuador trovato cadavere nella serata di sabato, dopo un tuffo da una delle arcate scavate nella roccia che sovrasta lo specchio d'acqua. L'ondata sollevata è quella delle polemiche, con la richiesta di maggiore sicurezza se non addirittura di regolamentare l'accesso alle vecchie gallerie, valorizzandole in ottica anti-degrado per trasformare l'area in un sito di interesse per sportivi adrenalinici. “La responsabilità di mettere un bagnino e far fare poi dei tuffi non me la prenderei mai” il commento lapidario del sindaco di Mandello Riccardo Fasoli, pronto a far chiarezza su due aspetti.



Il pattume fotografato da un lettore


Il primo: la fruizione del tunnel, bene di proprietà comunale, inserito nel piano della alienazioni, con procedura poi andata a vuoto, nonostante qualche timido accenno di interesse da parte di alcuni imprenditori, in considerazione anche dei costi preventivati per la messa in sicurezza degli accessi, tanto dal lato Nautilus tanto da “sotto”.
“C'è un ordinanza, che non ho firmato io ma credo ancora il sindaco Mariani, che vieta l'ingresso non solo alla galleria ma anche alla porzione di spiaggia sottostante. Chi vi entra lo fa infrangendola. Come Comune provvederemo a sistemare le sbarre che sono state manomesse, una delle quali addirittura tagliata con un seghetto. Viene da sé che qualsiasi utilizzo del tunnel non è consentito. Eppure c'è gente che lì dentro fa davvero di tutto”, ammette lo stesso primo cittadino, allineandosi a quanto espresso dal lettore che ha fotografato monnezza e addirittura delle probabili lastre di eternit frantumate e abbandonate nella zona.


Altre foto scattate da un lettore al Moregallo per attestare le condizioni di degrado della zona


Ma come risolvere? I cittadini chiedono più controlli, anche per evitare i tuffi che avvengono però in area raggiungibile anche dal lago (c'è tanto di corda per arrampicarsi sulla scogliera) e dalla zona delle falesie, aree demaniali non incluse nel provvedimento interdittivo comunale.




E il tema “controlli” è il secondo toccato da Fasoli. “Il rispetto dell'ordinanza per la galleria può essere verificato da tutte le forze dell'ordine. Noi come Comune cerchiamo ogni tanto di far arrivare i nostri agenti di polizia locale. Oltre al fatto che il covid ha bloccato le procedure per l'assunzione di due nuove unità, è evidente che non possiamo lasciare qualcuno in pianta stabile al Moregallo: abbiamo anche altre aree del territorio di difficile gestione. Penso per esempio alle gallerie tra Mandello e Lierna dove anche lì i ragazzini si buttano. Ok quindi i controlli ma ci vorrebbe anche il rispetto delle regole e una attività formativa efficace, il dare il buon esempio. Non si può pensare che debba sempre essere un soggetto terzo a fare, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità”.


La galleria



E il riferimento è alle famiglie per i ragazzini ma anche ai giovani stessi che condividendo i video dei loro lanci alimentano tramite social il fascino di un luogo che, per chi non è preparato, può risultare pericoloso se non addirittura fatale. “A tutti ha fatto piacere vedere Diletta Leotta al Rosalba ma le foto di un personaggio pubblico che affronta la Grignetta non adeguatamente equipaggiato sono controproducenti”, la semplificazione del sindaco che, non avendo la bacchetta magica, si appella dunque al buon senso di tutti.







A lui rigiriamo la richiesta di un lettore che chiede qualcosa in più: “l'auspicio è che qualcuno si prenda davvero a cuore la situazione del Moregallo che negli anni '70 era la spiaggia bella dei valmadreresi ed ora è terra di nessuno, specie nei weekend dove, senza distanziamento, la spiaggia è presa d'assalto da bagnanti con barbecue di ogni nazionalità, con sbandati che di giorno e di notte in galleria ne fanno di ogni, oltre ai tuffi”.
A.M.
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