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Scritto Mercoledì 29 luglio 2020 alle 18:13

Dervio: già processato a Como, palpeggiò una podista al lago. Un 40enne 'patteggia'

Il 9 ottobre di due anni fa, a Dervio, aveva avvicinato una donna che stava correndo lungo la pista ciclopedonale a Lago, afferrandola per poi palpeggiarle il seno. Solo la prontezza di riflessi della 45enne, probabilmente, aveva evitato il peggio: riuscita a respingere l'aggressore, la podista aveva rimediato solo qualche contusione e alcuni graffi, oltre ovviamente ad un grande spavento, sfociato poi in una segnalazione alla forze dell'ordine. Per tale episodio la Procura di Lecco nei mesi scorsi ha chiesto il rinvio a giudizio di un derviese, già in trattamento presso il CPS del capoluogo, sottoposto poi, in sede di udienza preliminare, a perizia psichiatrica per attestare la capacità dello stesso di intendere e volere al momento del fatto a lui ascritto. Chiamato a rispondere dei reati di violenza sessuale (seppur nella forma più lieve) e lesioni, il 40enne, è risultato avere una capacità ampiamente scemata in considerazione di pregresse (note) problematiche di salute mentale nonché dalla temporanea sospensione delle cure, avvenuta proprio in quel periodo, elemento chiaramente destabilizzante.
Un anno e due mesi la pena applicata, su accordo delle parti, a suo carico con la sentenza messa poi in continuazione con quella irrogata in riferimento ad altro episodio simile per il quale l'imputato è già stato processato a Como. Pena finale, dunque, un anno e sei mesi
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