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Scritto Giovedì 30 luglio 2020 alle 09:12

Oggi la  preghiera al Guggiarolo di Laorca, presso il restaurato Crocefisso

L’invito è rivolto a tutti: due passi nel verde in prossimità dei boschi, in località Guggiarolo, nella conca sopra Laorca, dove nasce il Gerenzone e sotto le pendici fitte di boschi del monte Due Mani.
    Giovedì 30 luglio, alle 20.30, gli abitanti della zona si ritroveranno intorno ad un vecchio, ma restaurato Crocefisso per recitare una preghiera di ringraziamento per i tempi trascorsi e di supplica per il prossimo futuro. L’iniziativa al Guggiarolo è di un gruppo di residenti con riferimento al Crocefisso collocato all’ingresso della vecchia mulattiera per Ballabio. Il Crocefisso, in prossimità delle case di Guggiarolo alto, è stato acquistato da Adelino Pozzoni presso la ditta Castagna e Vallini negli anni ’80; è fissato su apposita tavola con tettoia agganciata alla recinzione di proprietà.
    Dopo oltre trent’anni di esposizione alle intemperie l’opera era molto danneggiata, specialmente nelle tavole di supporto e nella copertura in legno. Piero Pozzoni, figlio Adelino scomparso qualche anno fa, amicissimo del suo coetaneo don Franco Resinelli, ha deciso di intervenire per la ricostruzione ed il restauro “dell’edicola” sacra in località Guggiarolo.
    “Il risultato è una vera meraviglia - sottolinea Giulio Pozzi, residente nella zona ed impegnato nell’iniziativa – Il contrasto chiaro-scuro dei legni, aggiunto alla pulitura e successiva indovinatissima colorazione del Crocefisso ne fanno un punto di richiamo fin da lontano per chiunque salga verso l’imbocco della vecchia mulattiera o diretto al minuscolo nucleo abitato”.
“L’intenzione di papà Lino, precisa Piero Pozzoni, era quella di avere il Cristo a protezione degli abitanti e di tutto il territorio nella sottostante valle del Gerenzone”.
Tutte riflessioni e pensieri che accompagneranno il momento di preghiera popolare, giovedì 30 luglio, alle 20.30, presso il Crocefisso di Guggiarolo, riportato, come ha detto un passante, “Bello, più che mai”.
L’invito a partecipare è esteso a tutti, in particolare ai residenti nel quartiere di Laorca-Malavedo.
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