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Scritto Giovedì 30 luglio 2020 alle 14:12

Trasporto eccezionale in elicottero di 2 gemelline nate a 25 settimane al Manzoni. Zoli: merito della sinergia che a Lecco è eccellenza

Un trasporto eccezionale di due gemelline di 25 settimane di età gestazionale del peso di 800 grammi ciascuna, è stato effettuato dall'équipe della Terapia Intensiva Neonatale (TIN) di Lecco con la collaborazione di AREU che ha messo a disposizione l'elicottero del reparto di patologia neonatale dell'ospedale di Sondrio.

Il dottor Roberto Bellù, il direttore generale Paolo Favini e il dottor Alberto Zoli DG di AREU


Il "viaggio" della durata di 20 minuti, effettuato grazie a una sinergia unica in tutta la Regione, ma in buona probabilità in tutta Italia, tra le varie strutture e del personale sanitario, si è reso necessario per l'impossibilità a trasferire prima del parto la madre delle piccole, sottoposta poi a parto cesareo urgente. Una "operazione" che di fatto ha dato una ulteriore chanche di vita alle bambine il cui quadro clinico si presentava particolarmente compromesso e che tuttora si trovano in terapia intensiva, ma con buone probabilità di recupero.
I pediatri della Valtellina si sono coordinati con i colleghi della TIN di Lecco che a sua volta si sono messi in contatto con AREU per il trasporto in elicottero. Data la situazione particolarmente critica e complessa è stato necessario utilizzare un'unica termoculla ventilata, non avendo tempo a sufficienza per procurarne una seconda, che per i 20 minuti di volo ha garantito la vitalità in sicurezza delle piccole pazienti. Un lasso di tempo molto ristretto rispetto all'ora e mezza che avrebbe richiesto il viaggio in ambulanza.



https://youtu.be/E8M4DxpqjQY

"Tutto questo è stato possibile grazie ai trent'anni di storia dell'ospedale di Lecco e del suo territorio" ha spiegato il dottor Alberto Zoli, ora direttore generale di Areu ma che durante l'era Caltagirone aveva ricoperto il ruolo di direttore sanitario "Si tratta di un'eccellenza a livello italiano e Lecco fa da riferimento. Capacità organizzative, tecniche, culturali e operative sono le caratteristiche alla base di questo lavoro di squadra. Non è solo la TIN che decreta il successo dell'interno. Qui c'è anche una ostetricia capace di di far diventare Lecco un ospedale hub per uno stam (sistema di trasporto materno assistito) quindi è tutto il sistema che consente di arrivare fino all'ultima fase dell'intervento". Un approccio che si è costruito con il tempo, comprendendo che era fondamentale operare tutti assieme e non più solo all'interno dello stesso ospedale, per assicurare al cittadino la medesima opportunità di trattamento e di salvezza, indipendentemente dalla provenienza.

Il dottor Zoli ha ricordato una discussione avuta all'inizio degli anni 2000 con il dottor Rinaldo Zanini dove si era trovato a spiegare come non fosse possibile che ogni ospedale marciasse autonomamente mentre era necessario trovare un coordinamento a livello regionale. Protocolli ora normati da delibere ma che, come ha tenuto a ribadire il direttore generale di AREU, a Lecco già si applicavano una decina di anni fa.

Soddisfatto il dottor Roberto Bellù direttore dell'unità operativa complessa di Terapia Intensiva Neonatale. "Questo trasporto, nella sua eccezionalità, testimonia anche la normalità di una collaborazione ai massimi livelli con AREU e con centri, come Sondrio, che guardano a noi per affrontare al meglio i bisogni di salute della popolazione. Abbiamo a disposizione tecnologie avanzate che consentono di ridurre enormemente i tempi e di operare in assoluta sicurezza, con rischi al minimo. Ogni minuto in più, in queste condizioni dove si è ai limiti della vitalità, è prezioso".

Una cinquantina le missioni di trasporto congiunte svolte negli ultimi cinque anni, tutte altamente specialistiche con risultati ottimi sia dal punto di vista clinico che da quello organizzativo. Il dottor Bellù ha ricordato il caso di una bambina con complicanze chirurgiche trasportata a Mantova a Torino, assistita nel viaggio dell'équipe lecchese prelevata con l'elicottero; così come la bimba di 23 mesi, tuttora ricoverata al Manzoni e che sta lottando tenacemente per vincere la sua battaglia, nata al domicilio con un quadro clinico importante oppure il bimbo nato a Como e trasportato a Lecco con un volo notturno.

"La Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale A. Manzoni di Lecco si dimostra ancora una volta un'eccellenza della cura in fase neonatale a livello regionale. La rapidità del trasporto e il device di ventilazione assistita utilizzato hanno reso possibile un'assistenza e un trattamento impensabili con altri mezzi" ha concluso il direttore generale Paolo Favini.
S.V.
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