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Scritto Domenica 02 agosto 2020 alle 19:04

Tragedia di Margno: gli esami tossicologici su Elena e Diego ammazzati dal loro papà, sono negativi. Non sono stati sedati

Diego e Elena Bressi
Nessuna sedazione. Elena e Diego sono stati strangolati nella notte tra il 26 e il 27 giugno dal loro papà, Mario Bressi, mentre dormivano nel lettino della loro cameretta della casa di vacanza senza essere stati "intorpiditi" da qualche sostanza somministratagli. Gli esami tossicologici compiuti sui loro corpi hanno dato esito negativo e, dunque, l'uomo prima di ucciderli non li ha "preparati" a quanto stava per compiere, per evitare di trovarsi così a usare ancora più violenza nel caso si fossero svegliati e avessero reagito. Probabilmente in preda a un raptus di follia, una rabbia cieca verso la moglie che voleva punire con un dolore che sapeva l'avrebbe perseguitata a vita, si è scagliato su di loro e ha spento le loro esistenze. Sempre gli esami tossicologici hanno stabilito che lui stesso non era sotto l'effetto di alcuna droga o sostanza che, in qualche modo, potesse avere alterato le condizioni psico-fisiche e la lucidità. Un particolare questo che aggiunge ancora più dolore a quanto già vissuto in quei giorni dai famigliari ma dalle stesse comunità di Margno, teatro dell'efferato delitto, e di Gessate dove i piccoli con la mamma abitavano e dove sono stati poi sepolti.

Diego da quanto si apprende non presentava segni particolari di reazione quindi, probabilmente, è stato strangolato senza possibilità di reagire. Elena, invece, potrebbe essersi in un breve lasso di tempo accorta di quanto stava accadendo senza però riuscire a prevalere sulla furia del papà. E' di questa mattina l'intervista rilasciata dalla donna a Walter Veltroni sul corriere della sera. Daniela Fumagalli, sola nel suo appartamento dove tutto le ricorda dei gemellini, dove nel letto di Elena il giorno prima di partire per la montagna, mentre li abbracciava non pensava di certo che sarebbe stata l'ultima volta. "Mario ha fatto quello che ha fatto per fare male a me. Ma ha tolto quelle sue creature ai loro amici, ai loro compagni, ai loro allenatori, al futuro che dovevano vivere" ha raccontato "Avevamo problemi da tempo, molto tempo. Ha fatto qualcosa di spaventoso. Che una persona uccida due bambini con le sue mani lo ritengo impensabile. Che lo faccia un padre con i suoi figli è disumano. Come si fa uccidere due creature, i tuoi figli, con le proprie mani?". Parla del marito come di un uomo con una "personalità deviata" arrivato ad odiarla così profondamente da fare quanto di più disumano possa esserci. Non parla di odio, che tanto non saprebbe su chi riversare, ma di rabbia e tanta tristezza e rammarico. "Cerco di reagire, anzi di resistere, alle piaghe di questo dolore. La vita va affrontata, sempre. Me lo hanno insegnato i miei genitori. Cerco di vincere la rabbia con la dolcezza, di sfidare le lacrime trovando la forza di sorridere agli altri. Ma la sera, quando si fa buio, le ombre tornano. Ogni cosa mi fa venire in mente loro. Io non lo so dove va chi scompare, ma so dove resta".
S.V.
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