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Scritto Domenica 16 agosto 2020 alle 13:47

Abbadia Lariana: le opere di Fagioli in mostra nella sala Don Gnocchi

''La mia pittura si divide in due grandi aree. La prima è quella del lago insita nel mio DNA. Con l'acqua, la riva i cigni. L'altra sono le nature morte, per me vive costituite da ciò che ho sul tavolo. A mostrare un fatto compensatorio a livello cromatico, tra gli azzurri del lago e i molti rossi e arancio a sfociare in una esplosione di vita''.
Le parole di Emanuela Fagioli, varennese di nascita, domiciliata ad Abbadia Lariana, dove in questi giorni dal 14 al 23 agosto presso la sala civica Don Gnocchi espone i suoi quadri realizzati con la tecnica ad olio. Nella “esplosione di vita e di colori” c'è tutta quella parte di lei racchiusa nel volume fotografico realizzato per la raccolta fondi legata all'associazione Italian Amala, sodalizio che con il marito Giancarlo Morandi si occupa e prodiga negli aiuti ai ragazzi orfani o figli di rifugiati privati di tutto dalla loro fuga dal Tibet invaso. Il libro, porta nella sua introduzione la lettera firmata dal Dalai Lama.

Emanuela Fagioli

La pittrice affezionata alle sue opere mostra un particolare attaccamento a quello usato per la  locandina promozionale alla mostra, in cui due cigni dominano il paesaggio lacustre.
“Sono molto legata a questo quadro perché mi da il senso di un mondo, questo del lago, che esisteva prima dell'uomo e che chi ci sarà anche dopo. L'ho voluto animare con questi due cigni che hanno un aspetto regale, tratto da una scena colta dal vivo su questa spiaggetta.  La ricerca dell'infinito, che ritrovi anche nelle piccole cose. Le stesse che hai anche sul tavolo e quindi la bellezza tra le pareti domestiche.”

Le motivazioni esternate da Emanuela Fagioli. Pittrice approdata alle tele da circa quattro anni, anche grazie alla sua formazione fotografica acquisita nei suoi viaggi solidali in Tibet e altre parti del mondo. Dipingere per lei costituisce motivo di “equilibrio e di grande pace. Dopo una vita passata nel campo della comunicazione, abbastanza frenetica con viaggi in luoghi anche difficili il ritrovarmi nella pittura è motivo di grande pace interiore. Affreschi che eseguo per me stessa, per rilassarmi.”
Al visitatore che vorrà immergersi in questo piccolo mondo lacustre e domestico la mostra aperta dal 14 al 23 agosto  visitabile in questi orari. Dal lunedi al venerdi 9.30-11.30 e dalle 18-20.30 Il sabato e la domenica dalle ore 10-11.30 e dalle 17-20.30 alla sala civica don Gnocchi antistante il Museo Setificio ad Abbadia Lariana.
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