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Scritto Mercoledì 09 settembre 2020 alle 17:07

Valmadrera: alla primaria nuove sezioni ma senza docenti, orario ridotto all'asilo

La dirigente Teodora Carlino con l'assessore Raffaella Brioni
e il sindaco Antonio Rusconi in una foto di repertorio
Si è aperta all’insegna della scuola la seduta del consiglio comunale di Valmadrera che ha avuto luogo ieri, 8 settembre, con una comunicazione da parte della dirigente scolastica Teodora Carlino che ha illustrato le misure adottate dall’istituto comprensivo per garantire l’avvio regolare delle lezioni. Diverse le soluzioni che sono state prese in considerazione negli scorsi mesi per assicurare la ripartenza in sicurezza, ma a prevalere è stata la scelta di risistemare le aule esistenti con interventi di edilizia leggera. Inoltre, la scuola primaria e le scuole dell’infanzia avranno, almeno all’inizio dell’anno scolastico, un orario ridotto.
“Mettere mano al mondo della scuola significa toccare interessi vivi delle famiglie e di tutti noi” ha spiegato la dirigente. “Le difficoltà dell’avvio di questo anno scolastico le conoscete tutti perché questo è stato l’argomento maggiormente discusso negli ultimi mesi e non esiste una persona che non si sia fatta un’idea. Per quanto riguarda l’istituto comprensivo di Valmadrera, in primo luogo, abbiamo cercato di privilegiare la soluzione che rispondesse maggiormente a requisiti di sicurezza, perché tutti gli alunni dai 3 ai 14 anni devono poter rientrare in sicurezza. In secondo luogo, dovevamo creare un ambiente scolastico, dentro o fuori i locali della scuola, che fosse di benessere per gli studenti. Infine, questo contesto doveva essere idoneo per far sì che gli insegnanti potessero avviare percorsi di insegnamento di qualità”.
“Il sindaco, che ringrazio, è stato molto impegnato nel cercare nuovi locali esterni nel caso in cui ne avessimo avuto bisogno – ha aggiunto la dottoressa Carlino – però d’accordo con l’amministrazione abbiamo poi deciso di fare interventi di edilizia leggera, cosicché ora possiamo avviare un anno scolastico abbastanza ordinario, al netto dei protocolli anti-Covid. In particolare, la scuola secondaria di primo grado farà 30 ore, dal lunedì a venerdì dalle 8 alle 13.42, con modifiche legate soltanto agli ingressi, alle uscite e alle modalità di stare in aula. Per la scuola primaria è stato più complicato perché è più popolosa. Abbiamo riconvertito in aule le biblioteche e i laboratori. Le aule sono state svuotate dall’arredo scolastico e abbiamo recuperato lo spazio necessario per rispettare il distanziamento, senza dover dividere le classi quarte e quinte. Abbiamo dovuto invece rimodulare i gruppi delle classi prime, seconde e terze perché le aule standard, sulla base della capienza e dei requisiti di distanziamento, non consentivano di mantenere interi gli attuali gruppi e siamo quindi dovuti passare da 3 a 4 sezioni per ognuno di questi anni”.
“Questa rimodulazione ha portato il totale da 17 a 20 classi, ma allo stato attuale non ci è ancora stato assegnato l’organico aggiuntivo che abbiamo richiesto e non sappiamo ancora se arriverà. Se arriverà, anche alla primaria potremo garantire un tempo scuola di 40 ore. Al contrario, dovremo fare 35 ore dalle 8 alle 15. Per ora inizieremo così l’anno scolastico, ma sarà un assetto transitorio. Quando avremo l’organico definitivo, vedremo se riusciremo ad estendere l’orario fino alle 16. Per quanto riguarda infine le scuole dell’infanzia – ha proseguito la preside - le linee guida sono complicate. La creazione di piccoli gruppi di una decina di bambini ha comportato una significativa riduzione dell’orario, dalle 8 alle 13 con servizio mensa. Anche su questo aspetto siamo in contatto con l’ufficio scolastico territoriale per garantire le 40 ore. Abbiamo ragionato con loro su diverse ipotesi, siamo in attesa di una risposta e, sulla base dell’organico che ci sarà assegnato, verrà riorganizzato il servizio con l’allungamento del tempo fino alle 16. In questo momento comunque – ha concluso la Carlino – partiremo con l’orario ridotto sia per ragioni di sicurezza, ma anche per rodare un nuovo modo di fare scuola”.
Mi.C.
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