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Scritto Sabato 12 settembre 2020 alle 15:52

L'urbanistica chiave per il rilancio della città. Ne parlano Virginia Tentori e Mauro Piazza

Mattinata a tema urbanistica al quartier generale dalla lista Lecco merita di più Forza Italia a sostegno di Peppino Ciresa alle prossime amministrative. Il consigliere regionale Mauro Piazza e la candidata Virginia Tentori, hanno illustrato dinanzi ad una platea di esperti del settore - architetti, ingegneri e tecnici - la loro prospettiva.

Virginia Tentori e Mauro Piazza

È cominciato con un affondo contro l’attuale amministrazione l’intervento di Virginia Tentori, architetto libero professionista, già assessore a Palazzo Bovara, che ha sottolineato i caratteri di “una città che è molto disorganica, lacerata da interventi che non sono stati compiuti, iniziati e rimasti isolati senza punto d’insieme”. La candidata, poi, ha proseguito ricordando l’avvento della crisi economica, che ha portato con sé “una serie di testimonianze: cantieri non finiti, case invendute, aree dismesse dopo la chiusura di attività produttive che poi non sono state sostituite con nulla”; un esempio per tutti, l’area ex-Leuci.
A questa situazione, l’architetto Tentori ha aggiunto la variante urbanistica approvata dalla giunta Brivio nel 2015, “un pgt approvato di corsa nelle stanze del consiglio comunale, incapace di accogliere i segnali di cambiamento a cui si aggiungono i no alle centinaia di osservazioni che abbiamo presentato”. Un piano regolatore che, nel quadro presentato da Tentori,  è stato approvato di fretta e furia, da cui emerge una profonda incongruenza e incapacità di unire un pezzo con l’altro, pur di evitare “l’arrivo di un commissario". L’assenza di Atu innovativi, incapaci di servire al tessuto cittadino e che quindi hanno perso la loro funzione di chiave di volta costituisce un altro aspetto su cui la candidata ha voluto portare l’attenzione dei presenti, ricordando che l’urbanistica è scienza in grado di plasmare una città, renderla bella e attrattiva.
Un appunto anche per quanto riguarda il tema dell’ambiente, che nell’ottica di Tentori non può essere visto come una categoria a sé stante, confinata: “è viabilità, cultura, turismo, edilizia: la coscienza ambientale oggi noi la rappresentiamo in maniera diffusa in tutte le politiche che vogliamo attuare e per fare questo ci vuole una visione strategica, che vada oltre un mandato elettorale, deve andare sui 10 o 20 anni di governo”. Una visione sul lungo termine che “Peppino Ciresa ha, perché sta facendo una campagna elettorale impostata in questa maniera, coinvolgendo altre generazioni” in nome della continuità.
Si è poi passati alla legge sulla rigenerazione urbana, voluta da Regione Lombardia e che “consente con uno strumento flessibile, già comodo di intervenire nelle realtà urbane che ne hanno bisogno”. Una legge che nell’ottica di Forza Italia dev’essere sfruttata, perché consiste in uno strumento malleabile, flessibile in grado di venire incontro alle necessità di una città. “Parlare di rigenerazione urbana significa parlare di mobilità”, afferma Tentori, continuando sulla necessità di ripensare la città in un sistema post-covid: “è una nuova normalità quella che ci aspetta, che nessuno sa ancora che contorni ha, nessuno sa che cambiamenti avrà”. Un riferimento poi diretto alla situazione lecchese dove la mobilità ha causato danni: “l’altro giorno eravamo alla Malpensata dove ci sono una serie di sensi unici che hanno semplicemente messo in ginocchio le attività commerciali che lì si trovano”. Una nuova mobilità che vuole essere a livello di tutti, che possa coinvolgere ogni strato della popolazione: “una città percorribile dai bambini in sicurezza, percorribile dalla categorie più disagiate, da chi oggi andrà più a piedi e userà meno macchina, perché anche i nostri mezzi di trasporto si dovranno adeguare alla situazione”.

Al centro il candidato sindaco Peppino Ciresa

La parola è poi passata a Mauro Piazza, per il quale il problema alla base della questione è la presenza di troppe leggi a fronte dell’assenza di politica nel mondo dell’urbanistica. “Sono convinto che il problema di fondo è che l’urbanistica è sempre in ritardo, rincorre le situazioni e non riesce mai a pianificare il futuro in maniera compiuta”. È la politica, nell’ottica di Piazza, a dover avere già spazio perché possa prendere decisioni in modo tale da essere “in grado di leggere le situazioni del presente”.
Anche qui, la questione riportata è l’assenza di libertà nelle proposte che imprenditori o operatori possono avanzare all’amministrazione: si è passati da chiedere all’amministrazione “posso fare questo progetto?” a “che progetto posso fare qui?”. Una tendenza che, sottolinea Piazza, si acuirà ulteriormente con la vicenda Covid.
In questo contesto va inserita quindi la riforma complessiva della legge 12, che per Piazza è “vecchia, ha avuto una serie di interventi che non voglio sminuire ma che richiedono un ripensamento complessivo”. Per questo, quindi, “la categoria della competenza è importanze nel comune; la rappresentanza non è qualcosa per tutti: ci dev’essere qualcuno che sa di cosa si parla”.
Ricordando l’esempio del sindaco Allevi di Monza che ha stretto una connessione tra demografia e urbanistica - se la città è bella, accogliente e offre una serie di servizi allora la popolazione che la vive aumenterà progressivamente - la parola è poi passata al candidato sindaco Peppino Ciresa, giunto di volata tra un appuntamento elettorale e l’altro.
Notizia fresca della mattinata, che si inserisce a pieno titolo nel discorso relativo all’urbanistica è l’affidamento, in caso di vittoria, a Giulia Torregrossa della delega smart city e digitalizzazione dell’apparato comunale.
Ciresa si è quindi concentrato sul discorso della rigenerazione urbana: “tutti questi Atu sono tanti, troppi, bloccati da 10 anni, ingessati per fermare la città”. Ricordando l’attività in Confcommercio nel 2015 in relazione alla questione del porto, Ciresa ha sostenuto la necessità di cambiare gli Atu, renderli più flessibili perché “se qualcuno che viene a Lecco per creare un multisala non può essere bloccato dal vincolo degli Atu”. “Sono un imprenditore anch’io, so cosa significano posti di lavoro, bisogna crearli, non tornare indietro e l’incentivo al turismo va in questa direzione”.
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