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Scritto Domenica 13 settembre 2020 alle 14:00

Olginate: sparatoria in via Santa Maria, uomo sull'asfalto in fin di vita. Un altro trova rifugio in un condominio. Aggressore in fuga

E' stato caricato in ambulanza alla volta dell'ospedale Manzoni dopo che i sanitari - giunti in posto con due ambulanze oltre l'automedica - hanno provato a rianimarlo a lungo: versa in condizioni critiche Salvatore De Fazio, l'uomo raggiunto da più colpi di pistola nel primo pomeriggio odierno a Olginate, in quello che parrebbe un vero e proprio regolamento di conti, forse - ma si tratta al momento solo di una supposizione - collegato a quanto accaduto questa notte con una rissa scoppiata in via Cantù ed un ragazzo di 25 anni portato presso il nosocomio lecchese con un trauma cranico e la mandibola incrinata.

I soccorsi all'uomo raggiunto da più colpi


Erano le 13.30 quando la tranquillità di via Albegno è stata sconvolta da più colpi d'arma da fuoco, forse sei, esplosi all'indirizzo del 47enne originario di Belcastro (Catanzaro), padre di famiglia, dipendente della società di autotrasporti Parisi (di proprietà del suocero).
L'agguato si è consumato all'incrocio con via Santa Maria, dove - allertato il 112 - sono confluiti i mezzi di soccorso e più pattuglie dei carabinieri, facendo scattare la caccia all'uomo. Chi infatti impugnava l'arma si sarebbe dileguato lasciando Salvatore De Fazio in una pozza di sangue per strada, raggiunto parrebbe da un proiettile anche al capo.

Ha trovato invece riparo in un palazzo di via al Crotto un secondo soggetto, Alfredo De Fazio, fratello di Salvatore, con lui al momento della sparatoria, colpito, parrebbe, solo di striscio: preso in carico dai sanitari è stato caricato in ambulanza alla volta dell'elisoccorso atterrato a Villa San Carlo ma le sue condizioni non sembrerebbero destare particolare preoccupazione. Cosciente, potrebbe fornire alle forze dell'ordine una prima spiegazione dell'accaduto.

Il secondo soggetto ferito

Comprensibilmente concitata la situazione, alla presenza di residenti e famigliari dei due feriti, rientrati da poco, sembrerebbe da una "prova" al ristorante scelto per la Cresima della terzogenita di Salvatore De Fazio, padre anche di un 25enne e di un secondo ragazzo. In posto anche il sindaco Marco Passoni.
Difficile per lui e per le divise - carabinieri e polizia - mantenere calmi gli animi, con un principio di rissa, tra urla e spintoni, scattato anche a ridosso del luogo scenario del fatto di sangue.
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