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Scritto Domenica 13 settembre 2020 alle 18:19

Monte Marenzo: festosa accoglienza per il nuovo parroco don Angelo, ''saremo al tuo fianco''

Non è arrivato sui pedali, come il suo predecessore, ma comunque è stato "scortato" fino a destinazione da una ventina di ciclisti, amici di quel paese - Villongo, nella bergamasca - dove evidentemente ha saputo costruire forti legami, nel suo decennio di permanenza tra la gente.

Don Angelo Roncelli

Don Angelo Roncelli, 53 anni, ha fatto questa mattina il suo ingresso ufficiale a Monte Marenzo in qualità di nuovo parroco, in sostituzione di don Giuseppe Turani che proprio in questi giorni ha iniziato una nuova esperienza pastorale a Nembro: originario di Almenno San Salvatore, il sacerdote ha alle spalle anche una lunga missione in Bolivia, al fianco degli ultimi, dopo la quale ha assunto l'incarico di vicario interparrocchiale di Villongo Sant'Alessandro e San Filastro. Grande la sua emozione, quest'oggi, per il suo arrivo a Monte Marenzo, dove ha trovato ad accoglierlo l'intera comunità locale - con le autorità e i rappresentanti delle associazioni - oltre che i suoi famigliari e tanti amici del suo precedente paese di "residenza", con il sindaco Maria Ori Belometti.

Il sindaco di Monte Marenzo Paola Colombo

"Qui da noi avrai sicuramente terreno fertile per gettare i semi del tuo impegno pastorale": ha esordito così Flavio Bonacina - a nome della Parrocchia e dell'Oratorio - nel suo discorso di benvenuto a don Angelo, accolto da decine di persone sul sagrato della chiesa dopo aver varcato l'arco floreale posizionato all'ingresso della piazza.
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"Saremo tutti al tuo fianco per far crescere il nostro patrimonio umano, la componente giovanile della nostra comunità che rappresenta il nostro futuro, alla quale siamo certi che saprai dedicare la giusta attenzione. La tua vita così piena e ricca di interessi parla già da sé: sappiamo che sei appassionato di ciclismo, di calcio, di musica, che hai saputo coltivare come attività complementari al tuo ruolo di pastore. Conosciamo anche i tuoi valori, ben racchiusi nell'episodio che ti ha visto donare la tua "Uno" verde a uno sconosciuto, soltanto perché ne aveva bisogno. Stiamo vivendo un tempo di grandi trasformazioni e inquietudini, in cui dovremo dare risposte nuove a questioni inedite: non partiamo da zero, ma con te vogliamo confermare e rinforzare la missione di don Giuseppe; noi ci saremo, come soggetti attivi nella tua partita più importante".

Flavio Bonacina

"Il parroco ha un ruolo educativo e sociale, è un punto di riferimento per tutti" ha dichiarato il sindaco di Monte Marenzo Paola Colombo, assicurando a don Angelo il massimo sostegno dell'Amministrazione "per il bene della comunità, nel segno della concordia, della verità e del rispetto reciproco". "Ci accomuna l'impegno a servizio della collettività, seppur in modi diversi" ha proseguito, chiedendo a sua volta al nuovo parroco un impegno a favore dei più giovani, "il cui successo futuro dipende dalla preparazione morale e culturale che viene loro impartita". "Ti chiediamo di arricchire l'eredità di don Giuseppe lavorando a modo tuo, con il tuo carisma e i tuoi valori".
La mattinata è poi entrata nel vivo con la S. Messa delle 10.30, con don Angelo affiancato sull'altare dal delegato vescovile don Roberto Galizioli: proprio a lui è spettato il compito di celebrare la prima parte della funzione, in attesa dell'ufficiale "passaggio di consegne" sancito dalla firma sul registro parrocchiale del nuovo pastore, che durante l'Offertorio ha ricevuto anche le chiavi della chiesa.

Sulla destra il delegato vescovile don Roberto Galizioli

"Nel brano di Vangelo ascoltato oggi, Gesù si raduna per pregare in un luogo solitario, forse non molto diverso da questo piccolo paese un po' "isolato" dal resto del territorio" ha affermato don Roberto durante l'omelia. "Anche noi in questo momento stiamo trasformando in preghiera ciò che arricchisce la nostra comunità, il desiderio di riunirsi insieme davanti all'altare. E cogliamo l'occasione per chiedere a don Angelo: "Chi è Gesù?", così da interrogarci noi stessi su questa domanda".

"In molti, a Monte Marenzo, sono soliti dire "Siamo di San Paolo", invece che puntare l'attenzione sulla provenienza geografica: queste parole testimoniano l'appartenenza a un autorevole testimone del Vangelo, che dopo molte traversie ha saputo fare sua la Parola di Dio e diffonderla ovunque. Oggi questa comunità prega il Signore perché don Angelo possa fare lo stesso, per continuare il cammino avviato con don Angelo e non fermarsi mai".
La giornata di festa in onore del nuovo parroco è proseguita in oratorio con un pic-nic in compagnia e il saluto delle associazioni locali.
B.P.
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