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Scritto Lunedì 14 settembre 2020 alle 14:41

Valmadrera, impresa dei runner Stefano Butti e Riccardo Ciresa: 8.964 metri di dislivello su e giù da Pianezzo

Un’impresa unica e irripetibile, quella compiuta dai runner Stefano Butti e Riccardo Ciresa che ieri a Valmadrera si sono cimentati in una challange di “everesting”. L’obiettivo era quello di coprire il dislivello dell’Everest (8.848 metri) facendo su e giù dal centro di Valmadrera fino al rifugio SEV di Pianezzo sui Corni di Canzo. Con un grande sforzo i due ce l’hanno fatta, centrando un grandissimo risultato.

Stefano Butti e Riccardo Benedetti (foto Alberto Locatelli)

Ma c’è di più. I due infatti non solo hanno coperto il dislivello dell’Everest, ma l’hanno superato: senza contare le discese, Butti e Ciresa hanno infatti percorso 8.964 metri di dislivello positivo, per un totale di 72 chilometri distribuiti tra nove salite e otto discese (l’arrivo, infatti, era a Pianezzo). Partiti a mezzanotte di domenica, hanno compiuto la loro impresa in 17 ore e 41 minuti.
“In Italia solo 33 persone si sono cimentate in una sfida di everesting – spiegano Butti e Ciresa – e con il nostro tempo dovremmo riuscire a esserci piazzati tra i primi cinque in assoluto. Fisicamente e mentalmente è stata durissima, perché era la prima volta per noi con un dislivello del genere e poi non esistono altre gare che facciano così tanto dislivello in così pochi chilometri. È stata una bella soddisfazione, siamo riusciti a non mollare nonostante i momenti di crisi”.

“È stata organizzata proprio una bella manifestazione, con tanti amici che ci hanno supportato sia all’arrivo che durante le salite e discese, si sono alternati e ci hanno accompagnati nella nostra sfida. Ringraziamo il Rifugio SEV che ci ha fatto ristoro completo sia di notte che di giorno, Zenithal Sport Wear nella figura di Matteo Mazzoleni per il supporto tecnico, il massaggiatore Enrico Gianola del Polimed Santa Caterina di Introbio e soprattutto l’amministrazione comunale, nelle figure del sindaco Antonio Rusconi e di Filippo Perego, che ci hanno aiutati e dato tutte le autorizzazioni senza problemi”.
Mi.C.
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