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Scritto Martedì 15 settembre 2020 alle 14:44

Lecco: due targhe in bronzo per intitolare l'arena dell'Isolago all'alpinista Giovanni Giarletta

La richiesta risale al 10 aprile 2018, due mesi dopo la sua prematura scomparsa. La Giunta Comunale l'ha accolta lo scorso giovedì, a pochi giorni dalla scadenza del mandato. Ora, dunque, è ufficiale: il lecchese Giovanni Giarletta - "alpinista da non dimenticare", conosciuto da tutti come "Charlie" - darà il nome all'arena pubblica presso l'Isolago, tra via Cavour e via Cairoli, dove sarà ricordato da due targhe in bronzo apposte sui due lati della scalinata, una delle quali corredata da alcune foto e posizionata su un supporto in pietra tagliato secondo il profilo del Resegone.


Giovanni Giarletta

La proposta è giunta dall'ANFI di Lecco, l'Associazione Finanzieri in congedo a cui è particolarmente legato il padre del ragazzo, l'avvocato Antonio Giarletta, già Ufficiale delle "Fiamme gialle" e Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Sondrio: nella nota inviata oltre due anni fa al sindaco Virginio Brivio (CLICCA QUI), il presidente Filippo Di Lelio racconta di aver conosciuto Giovanni "fin da piccolo", quando "iniziava a muovere i suoi primi passi sui campi da sci della Valtellina con i Finanzieri del SAGF (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Sondrio)".



Da allora quel giovane di strada ne aveva fatta, continuando a coltivare la sua passione per i monti e dedicandosi anima e corpo a tutte le discipline del settore, da semplice amatore prima e da soccorritore poi. E stava proprio svolgendo un'esercitazione personale in quota in quel tragico 16 febbraio 2018, quando a soli 38 anni ha perso la vita dopo essere stato investito da una valanga in Grignetta insieme all'amico e collega valsassinese Ezio Artusi, classe 1976, anch'egli venuto a mancare per le conseguenze dell'incidente.



Da lì, dopo il dolore per una morte tanto improvvisa e prematura, l'idea di eternare in città il nome di "Charlie", ricordato anche per le sue grandi imprese alpinistiche tra cui quella - leggendaria, portata a termine il 25 gennaio 2018 - che lo ha visto ripetere la via aperta dai Ragni di Lecco negli anni '70 sul Cerro Torre, in Patagonia, affiancato dai compagni Manuele Panzeri e Tommaso Lamantia.



Un alpinista davvero "da non dimenticare, dal grande talento, soccorritore generoso e instancabile, uomo dal cuore grande": queste le parole incise su una delle targhe in bronzo che presto - in accordo con i genitori - troveranno posto nell'arena del Condominio Isolago, dove la memoria di Giovanni Giarletta sarà dunque più viva che mai.
B.P.
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