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Scritto Domenica 20 settembre 2020 alle 22:02

Scuola: dopo due aver sbagliato due volte le nomine, 'rimescolamenti' per insegnanti di sostegno e supplenti


Quando lunedì – sempre se la scuola non sia sede seggio, perchè, dopo 7 mesi di stop ci mancavano solo le elezioni a creare intoppi nel ritorno alla normalità – torneranno tra i banchi, diversi alunni lecchesi con insegnante di sostegno potrebbero trovarsi ad essere affiancati da una maestra differente rispetto a quella con la quale hanno iniziato l'anno. E la stessa sorte potrebbe a stretto giro toccare poi a intere classi, per una o più materie. Ad una settimana dalla prima campanella, infatti, è atteso un rimescolamento di carte che interesserà tanto il sostegno tanto quello che “tecnicamente” il mondo della scuola chiama il “posto comune” ovvero la supplenza a lungo termine, anche annuale, per andare a coprire i buchi d'organico del personale strutturato e dunque di ruolo. Tutta colpa di una serie di errori commessi, per ben due volte, in fase di nomina. Un vero e proprio dramma per insegnanti che, pur essendo “titolati” per avere un posto, si sono trovati a sorpresa disoccupati, vedendosi – in alcuni casi – superati da colleghi senza abilitazione, come già ci aveva raccontato una maestra (CLICCA QUI per leggere la sua lettera). Così pure, di contro, per chi ha lasciato un altro lavoro per insegnare e ora rischia di perdere anche questa occupazione, dopo 10 giorni dall'assunzione. Una scocciatura non da poco infine per chi pensava di aver ottenuto una cattedra in una scuola e invece si ritroverà ora altrove, dovendo riadattare la propria quotidianità e in molti casi anche l'organizzazione famigliare, oltre a dover prevedere un nuovo inizio con quelli che diventeranno i “nuovi” alunni. Svariati i plessi coinvolti in tutta la Provincia. Il giorno decisivo per rimettere insieme il puzzle che al momento vede diverse tessere ancora da collocare sembrerebbe essere domani, lunedì 21 settembre.
Venerdì infatti l'Ufficio scolastico territoriale ha provveduto alle nuove nomine per il sostegno. “I docenti individuati su sede diversa rispetto a quella attualmente occupata dovranno assumere servizio presso la nuova Istituzione scolastica lunedì 21 settembre 2020; i docenti confermati sulla sede di servizio attualmente occupata dovranno comunque formalmente comunicare -anche tramite mail -al dirigente scolastico la volontà a permanere, o meno, in servizio sul posto in questione. La manifestazione di volontà dovrà essere espressa anche da coloro che, pur essendo stati confermati sulla medesima Istituzione scolastica, sono stati individuati su posto di diversa durata contrattuale” recitano le istruzioni operative diramate per gestire la situazione anomala venutasi a creare. Il tutto entro le 10 del mattino. Una volta incasellati gli insegnati di sostegno, si passerà poi ai supplenti, con il rifacimento delle nomine su posto comune che “saranno effettuate, presumibilmente, nella giornata di lunedì 21 settembre” si legge nella stessa circolare, con quel presumibilmente che già metteva in allarme i docenti interessati confermato da una ulteriore pubblicazione avvenuta in data odierna annunciando altresì che l'accettazione dovrà poi essere ufficializzata entro mercoledì 23.
La questione sarà poi chiusa? Macchè. Piazzati i supplenti si dovranno tappare gli eventuali buchi rimasti, a seguito di non accettazione dei posti, nel sostegno, con un ulteriore scorrimento delle graduatorie.
Continua, dunque. Sperando di non incappare in altri errori. La vicenda assumerebbe toni davvero tragicomici.
A.M.
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