Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 100.932.071
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 20/10/20

Merate: 36 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 24 µg/mc
Lecco: v. Sora: 19 µg/mc
Valmadrera: 18 µg/mc
Scritto Giovedì 24 settembre 2020 alle 21:00

Altro lutto in Procura: è mancato Nicola Preteroti, magistrato in città fino al 2018

“Auguri di buone feste a Lei e grazie a voi che siete sempre vicini alla parte sana della società!”.
Aveva risposto così a un ben più banale (ma non scontato) messaggio di buon Natale. Era il 25 dicembre 2019. Non c'è più stata occasione di sentirlo direttamente ma a Palazzo di Giustizia, chiacchierando con i dipendenti della Procura, non sono mai mancati aggiornamenti sulla sua salute. Del resto è indubbio che fosse rimasto nei cuori. Dei suoi più stretti collaboratori. Del personale delle forze di polizia con il quale aveva lavorato. Dei cronisti che “bazzicano” le aule di Tribunale, per il rapporto di schietta collaborazione che si era venuto a creare: parlava se poteva, animato da amore per la verità. Taceva se la risposta alla domanda che gli veniva fatta non doveva essere diffusa. Con cordialità. E reciproco rispetto, in un gioco delle parti caratterizzato da vicendevole stima.
Si è spento, a 42 anni appena, il sostituto procuratore Nicola Preteroti, magistrato a Lecco tra il 2013 e il 2018, attualmente in forza a Bergamo, così come la moglie Raffaella Latorraca, madre delle sue due splendide bimbe, ancora in tenera età.

Il dr.Preteroti, primo a destra, con i colleghi Silvia Zannini e Paolo Del Grosso a una festa dell'Arma

Nativo di Locri, un passato in Polizia, poi la vincita del concorso, il passaggio in magistratura con tirocinio in Corte d'Appello a Milano e primo incarico proprio su quel ramo del Lago di Como, dove, appena arrivato, nell'insediarsi al quinto piano del Palazzo di Giustizia, aveva scambiato il suo ufficio con quello del suo staff. La porta della sua stanza era (quasi) sempre aperta, con “le carte” sulla scrivania. Suoi fascicoli “scottanti” come quello sul crac delle Trafilerie del Lario (a quattro mani con il collega Paolo Del Grosso) con l'onorevole Michela Vittoria Brambilla indagata d'eccezione. Sua, ancora, la bancarotta della Fonderia San Martino o l'indagine Pecunia Facilis. Era stato primo assegnatario dell'inchiesta sul crollo del ponte di Annone, poi passata di mano alla sua partenza. Aveva altresì presentato istanza di fallimento per Filca Cooperative e la Calcio Lecco 1912, giusto per citare due società note a tutti in città. A due mesi dall'entra in vigore della nuova normativa, fu il primo a contestare (a Lecco ma forse anche in Italia) il reato di “False comunicazioni sociali” a un imprenditore, poi condannato.

Il dr. Preteroti (secondo da sinistra) con i colleghi magistrati Piero Calabrò Dario Colasanti e Federica Trovò
alla serata sui 25 anni da Mani Pulite organizzata nell'ambito del Progetto Legalità a Merate nel 2017

Già trasferito nel capoluogo orobico, aveva lottato contro “un brutto male”. Qualche giorno fa un attacco cardiaco. Questa mattina il decesso, al Papa Giovanni XXIII.
Un nuovo lutto colpisce dunque le Procure di Bergamo e Lecco, dopo la prematura scomparsa del dr. Walter Mapelli e la morte improvvisa, solo qualche mese fa, della dottoressa Laura Siani, passata come una meteora in un Palazzo dove invece il collega Preteroti aveva saputo farsi voler bene, dispensando sempre un sorriso anche ai giornalisti pronti a “fargli la posta” perfino fuori dal bagno in cerca di notizie.
A.M.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco