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Scritto Venerdì 25 settembre 2020 alle 18:30

Lavoro: cassa integrazione in frenata. Il rapporto della 'UIL'

Frena la richiesta di ore di cassa integrazione da parte delle imprese di Como e Lecco nel mese di agosto, anche se il dato è ancora influenzato dalla situazione emergenziale dettata dalla pandemia. Se rispetto al mese di luglio si è registrato un calo del 37,7% nel lecchese (nel comasco del 54,5%), rispetto ad un anno fa questo agosto la richiesta di cassa integrazione nelle aziende lecchesi è stata del 2.671% in più (addirittura +157.120 a distanza di un anno in quelle comasche). Tutti i settori, spiega la UIL del Lario nel suo ottavo rapporto dell'anno che analizza l'andamento della cassa integrazione, hanno subito le conseguenze dell'emergenza sanitaria Covid-19 nel periodo tra gennaio e agosto del 2020, se il dato viene comparato allo stesso periodo di un anno prima.
''Il rallentamento della richiesta di cassa integrazione nel mese di agosto rispetto al mese precedente non deve illudere, purtroppo, permane un quadro economico di incertezza e forte instabilità dovuto al peggioramento della situazione sanitaria per la diffusione del Coronavirus a livello globale che potrebbe incidere negativamente sulla domanda estera e quindi sulle aziende che basano, prevalentemente, la loro produzione sull’export, nonché sul settore del turismo'' l'analisi di Salvatore Monteduro, segretario generale CST UIL del Lario. ''Bisogna agire in fretta nel mobilitare le risorse del Recovery Fund e quelle del MES, utili a rendere più competitivo, moderno e sicuro il nostro Paese. Ci sono a rischio numerosi posti di lavoro, oggi salvaguardati dagli ammortizzatori sociali e dal divieto ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo''.

Scarica qui il rapporto completo.
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