Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 158.946.763
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 29 settembre 2020 alle 09:44

FIAB: grandi passi avanti sulla riforma del CdS

«Passi avanti giganteschi e in brevissimo tempo. Da questo momento i comuni italiani potranno accelerare su molti aspetti che riguardano la mobilità in bicicletta. I primi cittadini/le prime cittadine avranno molti meno vincoli e, occorre dirlo, anche molte meno scuse». Con queste parole il Presidente nazionale FIAB, Alessandro Tursi, ha accolto l'approvazione del Decreto Semplificazioni in cui sono contenute anche tante novità per quanto riguarda il Codice della Strada, punto su cui la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta investe da anni per influenzare e ottenere un cambio di cultura: sono le persone, non le automobili, al centro della mobilità urbana .
Nel Decreto Semplificazioni, promulgato dal Capo dello Stato, FIAB trova diversi importanti passi avanti per il diritto allo spazio pubblico a favore degli utenti più fragili della strada. I sindaci possono individuare le strade residenziali di tipo E ( strade urbane di quartiere) , ossia quelle strade di collegamento tra i vari settori e i quartieri limitrofi e caratterizzarle come "strade a priorità ciclabile". Queste, già diffuse da anni nella maggior parte dei Paesi europei, si contraddistinguono per essere vie urbane o extraurbane a traffico promiscuo ,bici e auto, dove però le biciclette hanno priorità sul traffico motorizzato privato e la sicurezza stradale dei ciclisti viene determinata dal limite di velocità di 30 Km/h, dal  divieto di transito dei mezzi pesanti, dalla possibilità per i ciclisti di pedalare affiancati e dal divieto di sorpasso delle bici da parte delle auto, a meno che non esista uno spazio utile di almeno m. 1,5.
In Germania il provvedimento è stato ulteriormente diffuso tra le misure di mobilità individuale anti COVID.
Viene poi finalmente introdotto anche in Italia il doppio senso ciclabile, che i critici continuano erroneamente a chiamare "bici contromano": non è esattamente come lo chiedeva da anni FIAB , con sola segnaletica verticale , ma basterà comunque tracciare una linea a terra come corsia ciclabile, senza più vincoli riguardo alla larghezza della strada e alla presenza o meno di parcheggi. È una misura che punta a rendere più fluido il traffico urbano, rendendo anche più veloce e semplice la mobilità in bicicletta. Obiettivo a cui i sindaci dovrebbero puntare
indipendentemente dal colore politico.
Altro passo avanti riguarda le cosiddette strade scolastiche: grazie alla riforma si colma anche su questo aspetto un vuoto normativo, perché ora la volontà delle amministrazioni locali di limitare o addirittura escludere circolazione, sosta e fermata alle auto negli orari di ingresso e uscita dalle scuole, trova un chiaro inequivocabile riscontro nel Codice. Fatti di cronaca, anche recenti, dimostrano quanto la sicurezza per alunni, alunne e personale della scuola passi anche da questo cambiamento dello spazio urbano.
Le novità sono in gran parte positive per la mobilità ciclistica e, nel complesso, ci sono tanti e importanti passi avanti. Rimaniamo in attesa ora del regolamento attuativo del Codice della strada riformato. Vigileremo, sempre pronti al dialogo costruttivo e propositivo grazie alle nostre competenze ed esperienze.
Fiab- LeccoCiclabile - Paola Schiesaro
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco