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Scritto Lunedì 05 ottobre 2020 alle 20:38

Valsecchi: siamo stati determinanti ma resteremo in minoranza

Corrado Valsecchi
"Appello per Lecco è sempre stato a disposizione della città e dei cittadini e continuerà ad esserlo, ma questo non vuol dire impegnarci in un esecutivo che non ci convince". Con queste parole Corrado Valsecchi - ex assessore della giunta Brivio ed ex candidato sindaco a questa tornata elettorale - saluta il neo primo cittadino Mauro Gattinoni, annunciando che non entrerà a far parte della maggioranza di centrosinistra che lo sosterrà nei prossimi cinque anni. "Faccio i miei complimenti al nuovo sindaco, e anche a Peppino che si è battuto alla pari, adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare perché ci sono l'emergenza sanitaria da un lato e la situazione economia e produttiva dall'altro che mi preoccupano moltissimo". 
Un "lavoro" che però non impegnerà Appello per Lecco, i cui voti potrebbero pure essere stati determinanti al ballottaggio per la vittoria risicata di Gattinoni, che al secondo turno ha guadagnato circa 900 voti in più rispetto al primo: "È andata bene - dice in merito Valsecchi - abbiamo salvato la nostra storia e siamo stati determinanti, nessun osservatore attento potrebbe non riconoscere il nostro ruolo in questo voto".
Eppure la lista civica non ha intenzione di rivendicare, con un assessorato ad esempio, il suo essere stata "l'ago della bilancia". Appello per Lecco resterà infatti in minoranza, rappresentata dal solo ex assessore ai Lavori pubblici, senza fare una vera opposizione: "Saremo una minoranza costruttiva, cercheremo di fare tutto il bene possibile per il ben della città, non più all'interno della compagine di maggioranza ma da artefici di un impegno che andrà a votare quelle che riterremo delibere utili allo sviluppo lecchese e giustificando eventuali voti contrari in caso di provvedimenti che non dovessero convincerci, continuando naturalmente a portare avanti il nostro percorso di cittadinanza attiva".
E restando a guardare. La convinzioni di Valsecchi è infatti molto chiara: la compagine che ha portato all'elezione di Mauro Gattinoni è troppo eterogenea "e al primo starnuto le divergenza inizieranno ad emergere - riflette l'ex candidato - È successo così nel 2010, quando siamo partiti in quattro e abbiamo finito in due - con la sinistra e l'Italia dei Valori che sono uscite dalla maggioranza - e anche nel 2015, quando siamo partiti in due per poi chiudere la consiliatura in tre" perdendo questa volta l'appoggio di Vivere Lecco dopo il rimpasto di giunta. 
"Noi invece fin dall'inizio procediamo con orgoglio e a testa alta. Tutti hanno disprezzato un po' tutti il lavoro che io ho fatto in questi cinque anni, se adesso qualcuno viene a dirmi che invece lo apprezza ne prendo atto, ma io sono coerente e non ho bisogno di un posto di lavoro. Noi siamo stati leali e coerenti in dieci anni e non vogliamo entrare adesso nell'Amministrazione comunale in una posizione diversa, che mischi situazioni legate alla precedente, che era una storia e un progetto diverso. Avremmo volentieri proseguito quel progetto, non necessariamente con me come sindaco, anche sostenendo Francesca Bonacina o Simona Piazza. Ma Gattinoni è il prodotto di un progetto diverso che non era il nostro e che non ci convince".
Per la prima volta dalla sua nascita dunque Appello per Lecco non farà parte della maggioranza e per la prima volta Corrado Valsecchi ricoprirà il ruolo di consigliere comunale (nel 2010 era stato eletto ma aveva rinunciato alla carica, mentre nel 2015 era stato scelto come assessore da Virginio Brivio): "Sarà un momento di novità, alla terza elezioni sarò infine consigliere comunale, spero che nei prossimi anni le attenzioni della stampa si concentrino di più sulla nuova compagine di governo e io possa vivere più tranquillo".
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