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Scritto Lunedì 12 ottobre 2020 alle 17:57

Colico: in Aula un tentato furto al camping del 2018

Si può dire che è stato “colto con le mani nel sacco”, venendo costretto ad una fuga che però non ha avuto buon fine. Un uomo di 31 anni era stato sorpreso il 18 giugno del 2018 mentre stava cercando di sottrarre una borsa dal bar di un camping di Colico. A fermarlo il proprietario, accortosi subito che A.H. -queste le iniziali del presunto ladro- stava cercando di portarsi via la borsa della figlia, anch’ella presente nei locali del camping in quanto dipendente e lavoratrice del locale. Allertati subito i Carabinieri della vicina stazione, dopo aver visionato i filmati ad alta risoluzione delle telecamere di sorveglianza, i militari sono riusciti a rintracciare il sospettato, trovandolo alla stazione dei treni in compagnia di una donna. Durante la perquisizione operata sui due soggetti dai militari, è stato rinvenuto nel portafoglio dell’uomo uno “spadino”. Per lui è scattata l’accusa di tentato furto e di possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli.
 Oggi, durante l’istruttoria dibattimentale è stato chiamato a raccontare le attività di indagine svolte quel giorno uno degli operanti della stazione dei Carabinieri di Colico intervenuti sul posto, che ha riferito esser stato abbastanza semplice individuare in stazione, poco distante dal luogo dove è avvenuto il tentato furto, il soggetto -difeso d’ufficio dall’avvocato Lorenzo Magni- visto nei filmati delle telecamere a circuito chiuso. Assenti quest’oggi altri due testimoni chiamati dalla pubblica accusa -rappresentata dal Vpo Mattia Mascaro- ovvero il proprietario del bar e un collega del militare. Per questo motivo il giudice titolare del fascicolo Giulia Barazzetta ha disposto un rinvio al prossimo 9 febbraio.
B.F.
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