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Scritto Mercoledì 14 ottobre 2020 alle 09:19

In viaggio a tempo indeterminato/149: la vita da... vagabondi

“Vagabondaggio”, “C’è gente armata”, “Negli Usa è vietato”, “Senza un bagno e la doccia non ce la farete mai”, “Perché non avete comprato un camper a 6000$? Così mi sembrate disadattati”
Questi alcuni dei commenti alla nostra scelta di viaggiare tre mesi negli Usa, vivendo in macchina.
Lo sappiamo, il risvolto della medaglia di condividere online le proprie scelte di vita porta a ricevere commenti come questi, o anche peggio. Ormai ci siamo abituati e non dovremmo farci neanche più caso.
La cosa che più ci infastidisce, però, è che in quei commenti è nascosta una visione della realtà completamente sfalsata, annebbiata da paure e preconcetti.
Dopo più di due settimane a bordo della nostra Carmencita, abbiamo iniziato a capire che non tutto è come sembra.


https://youtu.be/oBp9Dj5k_Zo

Ai commenti abbiamo deciso di rispondere con i fatti, anziché le parole.
Quindi ecco cosa abbiamo scoperto finora, in concreto, di cosa voglia dire un road trip negli Usa.

DORMIRE IN MACCHINA
Negli Usa non è vietato. O meglio non lo è negli Stati in cui siamo stati finora. Ci sono zone, soprattutto nelle città o nei parchi nazionali, dove l’overnight parking (parcheggio notturno) non è consentito.
In compenso, però, ci sono moltissimi luoghi dove non solo non è vietato ma ci sono strutture come bagni, tavoli da picnic, docce... che semplificano molto la vita di chi fa questo tipo di scelte e, credeteci, sono davvero molti!
Le distanze negli USA sono enormi. Miglia e miglia di strade dove non c’è davvero nulla, quindi è normale vedere persone che dormono in macchina, van, camper, tir, astronavi...
Si può chiamare vagabondaggio, o camping o van life, ma il concetto non cambia.



QUESTIONE BAGNO
È la domanda delle domande, quella che ci viene fatta almeno 5 volte al giorno. I bagni pubblici, per fortuna, sono davvero ovunque e, strano ma vero, sono puliti e pieni di carta igienica. L’acqua è spesso calda ed è fornito persino il sapone e l’igienizzante per le mani. L’igiene, quindi, non è un grande problema.
Per tutto il resto ci sono le salviettine profumate. Non dimentichiamoci, poi, che viviamo in un momento storico in cui praticamente tutti indossano una mascherina, quindi gli odori neanche si sentono troppo! (ok, questa era una battuta).

SI PUÒ CUOCERE LA PASTA SENZA FUOCO

Per cucinare stiamo utilizzando un fornelletto da campeggio, di quelli piccoli con un solo fuoco.
Non stiamo preparando piatti gourmet o ricette troppo elaborate ma due piatti di pasta non ce li toglie nessuno.
Tra l’altro abbiamo scoperto che c’è un metodo per cucinare la pasta senza sprecare troppo gas. Una volta che l’acqua bolle si aggiunge il sale, la pasta, si mescola, si mette un coperchio e si spegne il fuoco. Basta aspettare il tempo di cottura e scolare la pasta e il gioco è fatto!
Lo so, avrò sconvolto qualcuno e anche io ero scettica all’inizio, salvo poi scoprire che non solo funziona, ma che anche grandi chef usano questa tecnica di cottura.



NON SONO LE DIMENSIONI CHE CONTANO

Carmencita è una macchina e non ha gli spazi di un van e nemmeno quelli di un camper.
Tra l’altro, guardando i mezzi che girano negli Stati Uniti, neanche l’appartamento in cui vivevamo a Lecco ha i metri quadri dei camper che usano gli americani per fare i weekend.
Ma dentro Carmencita ci sta tutto quello che ci serve per questo viaggio di tre mesi: un materasso con coperta, delle pentole, un fornelletto e lo spazio per gli zaini.
In confronto a come abbiamo viaggiato negli ultimi due anni e mezzo, tutto questo per noi è un vero lusso. Non dobbiamo condividere la stanza con sconosciuti e, tranne Paolo, nessuno russa così rumorosamente da svegliarci.
Ogni giorno abbiamo la certezza che dormiremo in un letto pulito e che non dovremo passare ore a controllare lenzuola e bagni per non trovare sorprese.
Ma la cosa più bella è che possiamo addormentarci e svegliarci in posti stupendi, guardando cieli pieni di stelle e aspettando il sole che fa capolino all’orizzonte.
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