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Scritto Mercoledì 14 ottobre 2020 alle 14:12

''Omicidio irrisolto'', il libro del dr. Enrico Magni sul caso di Chiara Bariffi: la video-intervista

Il dottor Enrico Magni
È un "omicidio irrisolto" quello di Chiara Bariffi, la 30enne di Bellano scomparsa nella notte del 30 novembre 2002 e ritrovata tre anni dopo, il 13 settembre 2005, sul sedile posteriore di un'auto sprofondata nelle acque del lago, a oltre 120 metri dalla superficie. Non fu un incidente, o almeno così ritiene il dottor Enrico Magni, psicoterapeuta e criminologo lecchese che aveva in cura la ragazza e che ora, a quasi due decenni di distanza, ha "riaperto" il suo caso pubblicando con Segmenti Editori un romanzo ispirato a quei fatti, utilizzando però nomi di fantasia.
"Chi è stato? Impossibile dare una risposta, cosa che peraltro non è nemmeno compito mio" ha dichiarato il dottor Magni in una video-intervista pubblicata sul suo canale YouTube. "Quella di Chiara - Mary nel libro, intitolato proprio "Omicidio irrisolto", ndr. - è una storia triste e complessa, avvenuta in una delle zone più produttive (e quindi innocenti, nel pensiero comune) della Lombardia: è una vicenda dominata dall'inganno, in cui potrebbero essere coinvolte più persone. Un'altra domanda mi sono posto: c'era lo spazio per un atto volontario, suicidario? Da psicoterapeuta posso dire che le manifestazioni mentali di Mary riguardavano un trauma nel suo passato, poi "convertito" in un processo allucinatorio, ma le sue condizioni non erano catalogabili all'interno di una patologia depressiva: era molto vivace, attenta, piacevole".

VIDEO


https://youtu.be/Jokt6gYxR1E

"Quando l'ho incontrata per l'ultima volta - ha proseguito l'autore del libro - era il 30 novembre 2002, l'occasione era l'allestimento di una sua mostra fotografica (la ragazza aveva una grande capacità di percepire le cose del mondo e con lo scatto poteva esprimere se stessa): erano le 17.15 di un pomeriggio che preannunciava l'arrivo dell'inverno, con acqua e vento. Chiara è scomparsa la notte fra il 30 novembre e il 1° dicembre: è stata recuperata come cadavere soltanto tre anni dopo, all'interno della sua amata macchina rossa, che usava per muoversi e stare con i suoi amici".
Un vero e proprio "cold case", chiuso anni fa con l'assoluzione dell'unico imputato, un conoscente della giovane bellanese che passò con lei la serata di quel 30 novembre 2002 e fu l'ultimo a vederla in vita. Un (possibile) omicidio che resta appunto "irrisolto", eppure secondo Enrico Magni - che ha parlato del suo romanzo anche al Corriere della Sera - "basterebbe rileggere le carte del processo per trovare elementi utili per riaprire le indagini. Mi auguro che qualcuno voglia e possa farlo perché a distanza di tanti anni restano i dubbi e le domande".
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