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Scritto Venerdì 23 ottobre 2020 alle 11:57

Sul Lario aumentano le imprese che fanno turismo. Ma a preoccupare è l'occupazione

Il settore è tra i più colpiti dalle ricadute negative che la pandemia sta avendo sull'economia, tra i più soggetti anche alle restrizioni che possono arginare l'ondata del virus, eppure nel Lariano le aziende che si occupano di turismo sono sempre di più. Una crescita costante dal 2016 ad oggi, sia a Lecco che a Como, e per quanto non fosse scontato aspettarselo, anche tra la fine del 2019 e la fine di giugno 2020 l'aumento del comparto non si è arrestato, anche se con alcune differenze tra i vari sotto-settori. ''Rispetto a fine 2019, a metà 2020 le localizzazioni lariane del comparto sono cresciute dello 0,4%, pari a +30 unità (+0,2% a Como e +0,8% a Lecco: rispettivamente +12 e +18), contro il +0,1% regionale e il +0,5% nazionale; nei confronti di inizio 2016 l’aumento è stato del 9,4% (pari a +624 localizzazioni: +421 a Como e +203 a Lecco; rispettivamente +9,5% e +9,3%), contro il +7,8% della Lombardia e +10,6% dell’Italia''.
A spiegarlo è lo studio sulla ''consistenza economica del settore del turismo nell'area lariana'' diffuso nelle scorse ore dalla Camera di Commercio Como-Lecco. Le due province lariane risultano peraltro ben posizionate nella graduatoria regionale per incidenza delle attività turistiche sull'intero comparto economico, che vede peraltro la vicina provincia di Sondrio in testa. Como è al secondo posto, mentre Lecco al quarto immediatamente dopo Brescia. ''Sul fronte occupazionale - prosegue la Camera di Commercio lariana - il comparto del turismo lariano, a fine giugno 2020, occupa oltre 27.000 addetti, pari al 9,6% del totale della forza lavoro impiegata in loco (contro l’8,3% della Lombardia e il 10,4% dell’Italia). Quelli delle aziende comasche sono 18.600 (pari al 10,4% del totale provinciale) mentre le imprese lecchesi occupano 8.700 persone (8,2%). Rispetto al 1° gennaio 2016, il numero dei lavoratori lariani è cresciuto del 28,9%, pari a oltre 6.100 unità: +3.727 a Como (+25,1%); +2.392 a Lecco (+37,9%), contro il +22,4% lombardo e il +24,7% italiano. Nei primi sei mesi del 2020, gli addetti delle aziende lariane sono aumentati di 488 unità: +1,8% (+243 persone a Como, +1,3%; +245 unità a Lecco, +2,9%), contro il +0,1% della Lombardia e il -1% dell’Italia''. Anche in questo caso, Como (60esima in Italia) è al secondo posto dopo Sondrio in Regione per quota di addetti nel settore turistico, mentre Lecco (84esima in Italia) è sesta dopo Brescia, Varese e Pavia.


''A fine giugno 2020 - si legge nello studio - quasi la metà delle localizzazioni turistiche lariane opera nel comparto della ristorazione (45,7%, oltre 3.300 unità), mentre i bar rappresentano oltre 1/3 del totale (35,4%, più di 2.500). Gli alloggi sono il 15% (quasi 1.100 localizzazioni), mentre le agenzie di viaggio, tour operator e attività connesse il restante 3,9% (290 unita). L’area lariana evidenzia una quota più elevata della Lombardia per i settori della ristorazione (il dato regionale si attesta al 44% e quello nazionale al 46,2%) e degli alloggi (Lombardia 8,2%; Italia 16%). Nell’area lariana, rispetto a fine 2015, si evidenzia una diminuzione solo dei bar (-96 unità, ovvero -3,6%), mentre aumentano i ristoranti (+340: +11,5%), gli alloggi (+364: +50,4%), e le agenzie di viaggio/tour operator (+16: +5,8%). Queste ultime sono cresciute sia a Como, che a Lecco (rispettivamente +13 e +3: +7,3% e +3,1%)''.
Le note dolenti, in un certo senso, riguardano il lato occupazionale. Se rispetto al 2015, secondo la Camera di Commercio lariana, tutti i sotto-settori del turismo evidenziano incrementi dei lavoratori, lo stesso non vale se si comparano i dati di fine 2019 a quelli di fine giugno 2020, guarda caso il periodo segnato dalla pandemia. Un lieve aumento si registra solo per le attività della ristorazione. ''Rispetto a fine 2019, nell’area lariana, alloggi, bar e agenzie di viaggio registrano un calo degli addetti (rispettivamente -153, -185 e -2 unità, pari al -3,6%, -2,7% e -0,3%), mentre i ristoranti risultano in crescita (+828: +5,5%). Gli addetti dei bar calano sia a Como che a Lecco (rispettivamente -118 e -67 unità: -2,7% in entrambi i territori). Diminuiscono gli addetti degli alloggi solo a Como (-180, -5,1%, contro i +27 di Lecco, +3,4%); viceversa crescono quelli delle agenzie di viaggio (+1, +0,2%, contro -3, -1,4%). In entrambe le province aumentano gli addetti della ristorazione (a Como +540, +5,4%; a Lecco +288, +5,8%)''.
“Il turismo conferma il suo ruolo di volano dell'economia lariana: l'8,6% di tutte le nostre localizzazioni di impresa appartiene a questo settore, a fronte della media lombarda del 7,7%. Un decimo delle imprese turistiche della nostra regione opera nell'area lariana” ha commentato Marco Galimberti, presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco “I dati occupazionali sono eloquenti: il turismo dà lavoro a oltre 27.000 addetti di imprese lariane e, rispetto a inizio 2016, la crescita ha sfiorato il 30% (contro il +22% lombardo). Siamo consapevoli delle difficoltà che il comparto ha dovuto affrontare nei mesi scorsi e dell'incertezza che lo caratterizza nella fase attuale. Per questo la Camera di Commercio rinnova il proprio impegno a garantire sostegno a questo motore economico che, sono sicuro, riprenderà insieme a tutti gli altri settori a generare sviluppo per l'intera area lariana”.
Qualche preoccupazione arriva dall'imminente stagione invernale e, guardando un poco più in là sul 2021 come confermato dal componente della giunta camerale Giuseppe Rasella “Terremo puntualmente monitorati i dati economici del settore turistico lariano, a maggior ragione in un passaggio così delicato. Nel breve periodo la stagione invernale, e nel medio quella primaverile ed estiva 2021, destano preoccupazione tra gli addetti ai lavori. La mission della Camera di Commercio è mettere sempre al centro le imprese: non mancheranno misure straordinarie e proseguirà il confronto tra stakeholder per aiutare le aziende turistiche lariane a superare le attuali difficoltà. Insieme ce la possiamo fare”.
Scarica qui il report della Camera di Commercio Como-Lecco.
A.S.
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