• Sei il visitatore n° 189.826.156
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 10 novembre 2020 alle 18:18

Barzio: truffa online ai danni di una 30enne, un anno e due mesi la pena

Secondo l’impianto accusatorio, prese i soldi e poi sparì, facendo perdere le proprie tracce anche sui social, ovviamente senza recapitare l’oggetto della compravendita che... l’ha quest’oggi trascinata in giudizio. Al giudice del tribunale di Lecco Martina Beggio, è stato chiesto di pronunciarsi su un caso di presunta truffa aggravata ai danni di una 30enne di Barzio. La donna, chiamata a testimoniare, ha raccontato di aver visto nel novembre del 2016 un annuncio sul un gruppo Facebook per la vendita di un iPhone 6 (che all’epoca era il modello appena messo in commercio dalla azienda californiana) al prezzo, affare, di 350 euro. Messasi d’accordo con la venditrice, che si è scoperto poi celarsi dietro ad un nome di fantasia sul social network, ha provveduto ad accreditarle tramite ricarica il prezzo intero del telefono salvo poi, manco a dirlo…perdere i contatti con la venditrice. Realizzato che non avrebbe mai visto il telefono all’ultimo grido né tantomeno i suoi soldi, la valsassinese si è rivolta ai Carabinieri sporgendo denuncia. Grazie alle indagini dei militari si è risalito a Sara Sidella, classe 1990, residente nel varesotto. Difesa dall’avvocato Samira Duccini, l’imputata non è comparsa questa mattina in udienza.
Terminata la fase istruttoria, il Vpo Mattia Mascaro ha chiesto la condanna a 8 mesi di reclusione e al pagamento di 500 euro di multa; il suo difensore invece si è pronunciata chiedendo l’assoluzione della sua assistita perchè il fatto non sussiste e non costituisce reato, in subordine il minimo della pena e i benefici di legge concedibili.
Dopo la camera di consiglio, il giudice Martina Beggio ha condannato la donna a un anno e due mesi di reclusione, aumentando -come già successo in giornata rispetto ad altri processi per truffe online- sensibilmente la condanna richiesta dalla pubblica accusa.
B.F.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco