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Scritto Lunedì 16 novembre 2020 alle 11:49

Mandello: l'orgoglio di Laura per il titolo italiano nei 1500m

C'era anche una mandellese tra gli 848 atleti che nelle scorse settimane si sono dati appuntamento al campo comunale di atletica leggera a Modena per la Festa Endurance: si tratta della giovane Laura Renna, che ha regalato al centro rivierasco - che vanta già ambiti riconoscimenti in varie discipline sportive - un altro premio, ad aggiungersi ai molteplici annoverati. L'impegno e la determinazione dimostrate in gara le sono valse, infatti, la conquista del titolo italiano Allieve nei 1.500 metri: una medaglia d'oro che va a sommarsi a quelle di argento e bronzo vinte nelle ultime edizioni dell'happening atletico.
Laura Renna, classe 2003, ha mosso i primi passi in ambito locale alla Polisportiva di Mandello del Lario, guidata nella crescita per la sua specialità da Enrico  Bartesaghi e Flavio Rumi, per poi approdare nel 2019, da Allieva, all'Atletica Lecco Colombo Costruzioni. A quasi un mese dalla conquista del titolo italiano ci ha raccontato le sue impressioni in una breve intervista.



Come riesci a conciliare lo studio, il tuo tempo libero con gli allenamenti quando sei chiamata a queste importanti gare?
“Frequento il quarto anno del Liceo scientifico e non è sempre facile conciliare tutto. Infatti durante la settimana ci sono dei giorni in cui non ho tempo per fare altro al di fuori dello studio e dell'allenamento. Questo comunque non mi pesa perché andare a correre è anche un modo per staccare un poco la spina e stare in compagnia. Mentre nel week-end ho più spazio per me soprattutto quando non ci sono gare”.

Il tuo impegno sportivo è solo finalizzato alla competizione oppure c'è dell'altro?
“No, non faccio atletica solo per le competizioni, quelle vengono in un secondo momento. A me piace correre. Naturalmente quando so che ci sono in programma delle gare ci tengo a prepararmi bene per ottenere risultati soddisfacenti”.


Quali sono state le tue impressioni della gara con cui hai conquistato il titolo italiano?
“La vittoria sui 1.500 metri è stata inaspettata perché quest'anno avevo provato questa prova solo una volta, poco prima delle nazionali, e non era andata come speravo, ma soprattutto perché avevo basato la mia preparazione estiva sugli 800. I miei allenatori erano entrambi convinti che avrei potuto correre bene, forse credevano anche nella vittoria. Comunque è stata una gara tattica da subito, e all'ultimo giro ho capito che potevo farcela, però ho aspettato a portarmi in testa agli ultimi 250 metri”.

Progetti, sogni nel cassetto?

"Per quanto riguarda il futuro non ho aspettative certe, intanto sono contenta di questo titolo, ma spero di migliorarmi ancora nei prossimi anni".
Al.Bot.
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