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Scritto Lunedì 16 novembre 2020 alle 16:47

Lecco: la Questura taglia il traguardo del quarto di secolo. Carrellata di 'attività' da ricordare. E il 'grazie' di Gabrielli

25 anni. Un quarto di secolo di storia. Tra corse in sirene, appostamenti, grandi inchieste e piccoli gesti di vicinanza ai cittadini, dimostrando non solo competenza ma anche il lato umano di un Corpo che da tempo ha scelto quale motto "Esserci, sempre!". La Questura di Lecco, istituita ufficialmente nel 1995, ha raggiunto questo importante traguardo.
L'anniversario cade proprio in questi giorni. Niente festa, ovviamente, stante il periodo. Ma non sono mancati gli omaggi. A chi ha contribuito a scrivere pagine ormai "di storia" e a chi, indossando ora la divisa, sta aggiungendo volume al libro dei fatti da ricordare ma anche dei quodiani servizi.

L'omaggio di ieri ai Caduti

Una foto scattata durante il saluto del dr. Gabrielli. In prima fila il Questure dr. D'Agostino

Le celebrazioni sono iniziate infatti ieri mattina sul piazzale dell'immobile di Corso Promessi Sposi. L'attuale numero uno, il dr. Alfredo D'Agostino, ha ricordato i Caduti della Polizia di Stato con la deposizione di una corona d'alloro, alla presenza del Signor Prefetto dr. Castrese De Rosa, del Cappellano e del Presidente Provinciale ANPS.
Nella mattinata odierna, invece, il Signor Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza - Prefetto Franco Gabrielli ha onorato garantito la sua presenza in videoconferenza, rivolgendo un saluto al personale in servizio presso la Questura di Lecco, la Polstrada e la Polfer, ricordando a tutti i partecipanti il ruolo fondamentale degli appartenendi al Corpo nella società, soprattutto in questo difficile momento storico legato all’emergenza epidemiologica da Covid-19, un qualcosa di senza precedenti anche per chi negli anni ha avuto a che fare con "nemici" assai insidiosi. E la memoria corre alle indagini che hanno avuto richiamo nazionale.

La Squadra Mobile, per esempio, è stata protagonista tanto di Wall Street tanto di Oversize, le prime due inchieste sull'infiltrazione mafiosa al nord. Quelle con la centro il clan lecchese dei Coco Trovato. Usura invece il nocciolo di Cappio: siamo nel 2007. Le ramificazioni portano fin dentro il Palazzo di Giustizia con il coinvolgimento di un cancelliere. Aveva già frodato 230 comuni italiani, nel 1996, l'associazione per delinquere smantellata dalla DIGOS di Lecco nell'ambito di Password, relativa a truffe telematiche operate tramite il servizio “videotel”. Cose d'altri ormai. Così come i Nuclei Armati Proletari dove, nel anni '70, aveva militato il barman tratto in arresto nella prima attività della Questura lecchese nel campo dell’estremismo politico.

E di estremismo in estremismo, in tempi più ricenti, come non ricordare altre due operazioni degli uomini del Commissario Domenico Nera, volto ormai "storico" in città: Al Sahab, tra il 2001 e il 2012, sulle posizioni filo jihadiste assunte dai vertici di una delle moschee attive sul territorio e che vide coinvolta 52 persone, tra indagati ed interessati alle attività di perquisizione eseguite in varie province, sia della Lombardia che di altre Regioni e Terre Vaste, nel 2016, con personaggio chiave il “pugile dell’isis”, Moutaharrik Abderrahim, intenzionato a compiere un attentato in Vaticano. Attività "da titoloni" portate avanti senza dimenticare le corse di ogni giorno. Per piccoli interventi. O per vite da salvare, come successo cinque anni fa, sul Ponte Kennedy con l'allora assistente capo Michele Vasta che non esitò a tuffarsi nelle acque del lago per raggiungere un uomo che si era gettato poco prima dall'arca, nel tentativo di farla finita. Un dejavù per l'operante che già aveva compiuto un gesto simile per non lasciar annegare una donna, qualche tempo prima. "Eroismo" premiato con la promozione per meriti straordinari, conferita dal Capo della Polizia. Lo stesso Gabrielli che, nel proprio messaggio odierno, ha voluto caldamente ringraziare indistintamente tutti gli uomini e le donne di Lecco, per il quotidiano impegno profuso in servizio, sempre svolto con dedizione, professionalità e senso del dovere, con l’invito a “non abbassare la guardia”, chiudendo il suo intervento con la promessa, una volta passata l’emergenza, di venire presto in città di persona per festeggiare come si deve il 25esimo di fondazione della "nostra" Questura.

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