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Scritto Martedì 17 novembre 2020 alle 16:56

Organici tagliati, anche nel lecchese scioperano i dipendenti di Enel Distribuzione


Da ormai un mese Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil hanno dichiarato uno stato di agitazione a livello nazionale di tutti i lavoratori di Enel Distribuzione, a seguito dei quelle che definiscono "incomprensibili scelte"  che la società starebbe operando in particolar modo nel settore dell'erogazione dell'energia elettrica.
Dopo trenta giorni di blocco delle prestazioni straordinarie, l'iniziativa dei sindacati culminerà con lo sciopero di quattro ore, di tutti i dipendenti, indetto per giovedì 19 novembre.
Le ragioni che spingono allo sciopero sono causate dagli annosi problemi derivati dalla mancanza di organici adeguati che costringono - a detta dei delegati delle 3 sigle - i lavoratori e le lavoratrici a carichi diventati insostenibili, a cui si aggiunge la volontà ormai evidente di procedere a esternalizzare attività assolutamente cruciali per garantire la qualità, la continuità dell'erogazione di energia elettrica, oltre che al pronto intervento in caso di guasti. La continuità nella gestione del servizio, assommata all'incrementarsi degli interventi per guasti imprevedibili, necessita invece non solo di ulteriori organici, ritengono i rappresentanti dei dipendenti, ma anche di competenze adeguate e professionalità, già presenti in Enel Distribuzione, che andrebbero valorizzate, e che in questo modo l'azienda starebbe invece deprimendo.
A tutto ciò - chiosano i sindacati  - si aggiungono inevitabilmente conseguenti rischi alla sicurezza dei dipendenti, incremento degli infortuni e mancata garanzia di un adeguata copertura di un servizio essenziale per la comunità e i cittadini.
"Solo nella provincia di Lecco - raccontano Paolo Guicciardi (Filctem Cgil) e Igor Manzo (Flaei Cisl) - negli ultimi anni il processo di riorganizzazione e ridimensionamento degli organici ha portato dall'avere due unità operative prima presenti a Lecco e Cernusco Lombardone, a un totale attuale di sei unità operative che coprono le tre province di Lecco, Como e Sondrio di cui una sola nel Lecchese. Addirittura si è passati da dodici operatori contemporaneamente reperibili, di cui otto a Lecco e quattro a Cernusco, a un dimezzamento che porta oggi ad avere sei operatori reperibili su tutta l'unità operativa della provincia. Se poi entriamo nel numero degli addetti complessivi, la riduzione degli organici è stata superiore a un terzo, passando dagli oltre cinquanta addetti complessivi di pochi anni fa agli attuali 33, non dimenticando che unità operative del nostro territorio sono intervenute anche a soccorso di altre province e regioni in caso guasti dovuti a calamità naturali o eventi di forte maltempo, purtroppo sempre più frequenti".
"A questa situazione le lavoratrici e i lavoratori di E-Distribuzione non ci stanno piu - sottolinea Guicciardi - sono decisi a porre in campo tutte le iniziative necessarie per far cambiar rotta all'azienda e porre al centro dell'attenzione qualità e competenza  nel servizio, accompagnate dalla valorizzazione delle professionalità e dalla garanzia di poter svolgere tali attività in sicurezza. Non come appare chiaramente oggi, il solo obiettivo di incrementare ulteriormente ricavi economici, già importanti a discapito del servizio".
Manzo aggiunge che "è certo che l'adesione  dei lavoratori allo sciopero sarà alta e che il limite di sopportabilità di tali condizioni è stato ampiamente superato, Lecco è sicuramente, per i dati sopra elencati, tra i territori più penalizzati, e anche la pur ampia e responsabile disponibilità in termini di ore di lavoro e interventi in ogni condizione, assicurata in questi anni, non ha prodotto nella dirigenza Enel, come ci si sarebbe aspettati,  una concreta e positiva risposta alle richieste che da anni il sindacato porta al tavolo di trattativa".
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