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Scritto Venerdì 20 novembre 2020 alle 18:13

Calolzio: altri 2 anni e 4 mesi a un giovane per due estorsioni

Il giudice Enrico Manzi non ha voluto tenere conto della recidiva reiterata specifica infraquinquennale contestata ed ha concesso tutte le attenuanti generiche del caso: così Vincenzo Mannarino è stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione (più 600 euro di multa).
Il calolziese, noto agli uffici giudiziari ed oggi difeso dall'avvocato Sonia Bova, era a processo per due casi di estorsione: il primo, qualificato dalla Procura della Repubblica come tentativo, avvenuto l'11 marzo 2017, il secondo nel settembre dello stesso anno.
Mannarino, nel primo caso, avrebbe colpito con un pugno in pieno volto un 42enne senegalese appena uscito dal bar Ke Post di Calolzio, che poco prima si sarebbe rifiutato di consegnargli del denaro.
Solo pochi mesi dopo si sarebbe fatto consegnare 200 euro in contanti da un uomo a cui aveva precedentemente sottratto la bicicletta: l'avrebbe minacciato di non restituirgli più il mezzo, in più millantando 8 anni già trascorsi in galera, dei precedenti per spaccio e il possesso di un'arma.
La pena irrogata dal giudice in composizione monocratica ha dimezzato la richiesta di condanna avanzata dal Vpo Mattia Mascaro di 5 anni di reclusione e 1000 euro di multa.
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