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Scritto Sabato 21 novembre 2020 alle 09:46

Albero che cresce in foresta che cade

Cara Leccoonline

Oggi è la Giornata dell'albero.
Il cittadino di Lecco è chiamato a far da supplenza al Comune che ha promosso, per l'occasione, l'iniziativa, più di giardinaggio che ambientale, che va sotto il nome di "Bosco diffuso".
Ossia il Comune chiede ai cittadini di chiedergli un seme per poi autopiantarselo nel giardino o in vaso sul davanzale

Il Comune ha scelto questa linea del buonumore, per una buona azione, dopo aver stipato, come scope in uno sgabuzzino, decine e decine di semi che avrebbe dovuto lui piantare, da tempo, anni.

Ora li vuol regalare a noi intanto che lui taglia alberi, li lascia tagliare  in città e montagna a un passo dalle cave che intanto si allargano sempre più

Perché quindi dobbiam partecipare a una buona azione, appena più che simbolica, trasformata in marketing e venduta come rivoluzione verde, bosco diffuso, quando l'ordinario è tagli, cave, cemento e inquinamento?

Ma si sa che in Comune ci son tipi che non si scoraggiano per queste quisquilie: pur di far credere di essere ambientalisti.
Son capaci di provarci anche pittando di verde i tubi del Teleriscaldamento, 10 parcheggi per auto elettriche mentre sono inerti sul trasporto pubblico - (gratuità e potenziamento son spariti) e, da tempo, lasciano tagliare alberi adulti e centenari.
Però regalano semi di ginestra e biancospino.

Un albero diffuso nel nostro giardino mentre quello pubblico viene abbattuto e l'inquinamento lasciato crescere

A volte mi chiedo perché ci caschiamo ancora.
È sempre lo stesso meccanismo: anni di abbandono, declino, poi uno spot accattivante distraente, supplenza dei cittadini, negligenza amministrativa,, nuovo spot.

È quasi sempre così
#ilverdeoépubblicoononé
Paolo Trezzi
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