Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 109.348.467
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 14/01/2021
Merate: 59 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 41 µg/mc
Lecco: v. Sora: 33 µg/mc
Valmadrera: 38 µg/mc
Scritto Lunedì 23 novembre 2020 alle 17:44

Calolzio: droga in stazione, in manette un 'richiedente asilo'

I carabinieri di Calolziocorte hanno provveduto ad arrestare in stazione, sul binario che conduce a Lecco, lo scorso sabato 21 novembre, un cittadino di 28 anni di origini nigeriane con regolare permesso di soggiorno a seguito di una perquisizione personale nel corso della quale hanno rinvenuto, nel marsupio, tre sacchetti di cellophane contenenti circa 97 grammi di hashish. Essendo l’uomo un richiedente asilo ed ospitato in una struttura di Ballabio, i militari hanno deciso di perquisire anche la sua stanza, al seguito della quale hanno rinvenuto un rotolo di cellophane e un taglierino con la punta bruciata.
Tradotto questa mattina in tribunale per essere processato per rito direttissimo, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto il 28enne ha giustificato al giudice Giulia Barazzetta il possesso della sostanza stupefacente affermando di aver visto tre cittadini del Gambia gettare gli involucri a terra e di averli raccolti per vendere il loro contenuto per inviare soldi alla madre gravemente malata, rimasta in Nigeria. In merito a quanto rinvenuto presso la sua dimora, il giovane ha giustificato la presenza del cellophane con la necessità di effettuare lavori in struttura, mentre il taglierino lo utilizzerebbe per tagliarsi le unghie.
Chiedendo la convalida dell’arresto, il Vpo Mattia Mascaro ha chiesto anche per il giovane l’applicazione di una misura cautelare, individuandone una idonea nell’obbligo di dimora o nell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria; di contro il difensore d’ufficio del ragazzo, l’avvocato Lorena Franzi in sostituzione della collega Sonia Bova, rimettendosi sulla convalida, ha chiesto la libertà del suo assistito, sottolineando la sua incensuratezza.
Convalidando l’arresto del giovane, il giudice Barazzetta ha disposto -in attesa della prossima udienza fissata per il 5 gennaio, avendo il difensore chiesto i termini a difesa- la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria 4 giorni alla settimana.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco