Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 109.578.529
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 14/01/2021
Merate: 59 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 41 µg/mc
Lecco: v. Sora: 33 µg/mc
Valmadrera: 38 µg/mc
Scritto Mercoledì 25 novembre 2020 alle 11:57

Lecco: 5 anni e 6 mesi (con le attenuanti generiche) al 22enne che investì Chiara. Non potrà conseguire la patente per 21 anni

Il sostituto procuratore Antonia Pavan - subentrata alla collega Giulia Angeleri, iniziale titolare del fascicolo - aveva chiesto lo scorso 28 ottobre una pena di sette anni.
Quest'oggi in tribunale a Lecco il giudice per le udienze preliminari Paolo Salvatore ha sentenziato una condanna più mite per Samuele Mellace, che il 20 maggio scorso aveva investito mortalmente la 19enne Chiara Papini.
Cinque anni e sei mesi la pena finale, per i capi di imputazione relativi all'omicidio stradale con omissione di soccorso. Escluse le aggravanti della guida in stato ebrezza e sotto effetto di stupefacenti. Concesse invece le attenunati generiche, non considerate dalla dottoressa Pavan nella sua richiesta e nemmeno dal gip Salvatore Catalano nell'ordinanza di custodia cautelare che aveva portato all'arresto - qualche giorno dopo il gravissimo episodio - del 22enne.

La 19enne Chiara Papini

La studentessa stava rientrando a casa quando la Renault condotta dal giovane lecchese l'aveva travolta all'imbocco di via Papa Giovanni XXIII, facendo compiere un volo di diversi metri. Un impatto al suolo violentissimo: nonostante il trasferimento in eliambulanza all'Ospedale di Circolo di Varese per Chiara non c'era stato nulla da fare, con la dichiarazione di morte a cui ha fatto seguito, per volontà dei genitori l'espianto degli organi. Una nuova vita donata nel ricordo della primogenita che ha incontrato la morte in giovanissima età.
Samuele - presente personalmente stamani in udienza accanto al proprio difensore, l'avvocato Saverio Megna - non aveva prestato soccorso a Chiara, risalendo in macchina e allontanandosi da Castello per raggiungere la Bonacina.
Durante l'interrogatorio di garanzia aveva confessato al giudice di essersi fatto una canna e una birretta verso le 17, negando di aver bevuto in prossimità dell'incidente ma di averlo fatto solo dopo, a tragedia, giustificando così un tasso alcoolemico ben oltre i limiti al momento del suo rintraccio da parte delle forze dell'ordine, poco dopo rispetto all'investimento. Avrebbe gettato lo sguardo sul volto insaguinato della ragazza Samuele, vedendo in lei lo stesso sguardo di Alex Crippa, il migliore amico salutato per l'ultima volta lo scorso anno, dopo un altro sinistro stradale dall'esito funesto.
Presente stamani papà Gianfranco in rappresentanza della famiglia Papini, assistita dall'avvocato Stefano Pelizzari presso il cui studio Chiara aveva scelto di svolgere l'alternanza scuola-lavoro.
Nella sentenza pronunciata alla presenza in aula del neo procuratore facente funzioni Piero Basilone, il giudice Salvatore ha altresì disposto la revoca della patente nei confronti di Mellace e il divieto di conseguirla per i prossimi 21 anni. Per quanto attiene il risarcimento, dovrà essere stabilito in separata sede, ma è già stata stabilita una provvisionale di 130 mila euro per la mamma, 100 mila per il papà e 50 mila per il fratello, oltre al pagamento delle spese legali.
''Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza quanto al riconoscimento delle attenunati generiche'' il commento dell'avvocato Pelizzari, a cui sono seguite poche parole in riferimento al medesimo argomento, da parte di papà Gianfranco. ''Preferisco non commentare. Personalmente però mi sembrano fuori luogo per il comportamento tenuto subito e nei mesi successivi dall'imputato''.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco