Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 146.413.112
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Giovedì 26 novembre 2020 alle 09:43

Valgreghentino, lo zio Mosè tra i soccorritori di Ugo Gilardi: 'Un uomo d'oro, con tanti progetti. Lo ricorderemo con Aido'

Mosè Merlo
Ieri mattina quella divisa non avrebbe nemmeno dovuto indossarla. Ma da buon volontario qual è, non si è tirato indietro quando si è trattato di sostituire un collega, senza immaginare che di lì a poco il destino lo avrebbe costretto ad affrontare una di quelle "uscite" a cui nessuno vorrebbe mai prendere parte. Mosè Merlo, zio di Ugo Gilardi, era nella squadra di soccorritori intervenuti da Calolzio pochi minuti dopo le 8.00 di mercoledì 25 novembre a Valgreghentino, in via Fermi. La chiamata, la prima del turno, parlava di un incidente sul lavoro.
"Quando siamo arrivati sul posto mi è bastata un'occhiata per capire": stringono il cuore le parole di Mosè, fratello della mamma del giardiniere 30enne tragicamente scomparso nelle prime ore di una fredda giornata autunnale, mentre si stava adoperando per scaricare dal suo furgone il materiale con cui avrebbe dovuto svolgere alcune potature dai nonni, a poche centinaia di metri da casa. "Tutto è accaduto sotto gli occhi loro e della fidanzata, residente a due passi. Essere un soccorritore in una circostanza simile è estremamente più difficile, ma insieme ai sanitari arrivati da Bergamo con l'elicottero abbiamo fatto tutto il possibile, e anche di più, per salvarlo".
Ugo Gilardi
L'epilogo però, purtroppo, non è stato quello sperato. "Ugo era un ragazzo - anzi un uomo - d'oro, amava il suo lavoro e viveva per quello. Era un nipote buono e volenteroso, non posso credere che questa tragedia sia capitata alla nostra famiglia" ha proseguito Merlo, che 29 anni fa aveva già perso un fratello a causa di un incidente stradale e nel 2002 anche un cognato, morto invece sul lavoro. "Ugo era nel pieno della gioventù. Stava iniziando a fare progetti per il futuro con la fidanzata e invece se n'è andato così, lasciando un vuoto incolmabile".
Noto per essere un attivissimo volontario di AIDO - nella sezione di Olginate e Valgreghentino ma anche a livello provinciale - nella giornata di ieri Mosè è stato circondato, come tutti i suoi cari, dall'affetto di tantissimi ragazzi, che nel momento del dolore più grande già pensano a come ricordare quello che per loro è stato un amico buono, generoso con tutti e amante della vita.
"Mi hanno chiesto di organizzare quanto prima un'iniziativa concreta per tenere viva la sua memoria e fare del bene, tramite l'AIDO" ha aggiunto il valgreghentinese. "Lo faremo sicuramente, non appena sarà possibile: il ricordo di Ugo non morirà mai".
Nel frattempo è stata lanciata una campagna a sostegno dell'associazione, "per un dono alla comunità", che in poche ore ha già raccolto quasi 1.300 euro. Per effettuare una donazione CLICCA QUI.
Articoli correlati:
25.11.2020 - Villa San Carlo: giovedì 26 i funerali di Ugo Gilardi, in Oratorio
25.11.2020 - Villa San Carlo e Olginate in lutto per Ugo Gilardi, 'ragazzo stupendo', gran lavoratore e volontario alla Festa Alpina
25.11.2020 - Valgreghentino: Ugo Gilardi, 30 anni, giardiniere è morto travolto da un escavatore che stava scaricando dal furgone
B.P.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco