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Scritto Martedì 01 dicembre 2020 alle 15:12

Galbiate: mozione di sfiducia da parte del M5S, la maggioranza finisce ancora sotto

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Giovanni La Colla (M5S) e il sindaco Piergiovanni Montanelli
Crisi di maggioranza a Galbiate: ieri sera in Consiglio comunale il Movimento Cinque Stelle guidato da Giovanni La Colla ha chiesto le dimissioni del sindaco Piergiovanni Montanelli e ha annunciato di voler proporre una mozione di sfiducia. La manovra non ha potuto avere luogo nella seduta stessa in quanto – come spiegato dal segretario Maria Grazia Padronaggio – occorre che sia presentata da un quinto dei consiglieri e che la sua discussione avvenga non prima di dieci giorni e non dopo i trenta dal deposito ufficiale dell’atto. Il primo cittadino non ha potuto far altro che accettare le intenzioni delle minoranze, dopo due ore e mezza di accesa discussione. Già la settimana scorsa la giunta guidata da Montanelli si era vista rigettare il Documento Unico di Programmazione, fatto già grave di per sé, ma il borgomastro non si era arreso, presentando una seconda volta a solo 7 giorni di distanza l’approvazione del Dup e ricevendone una nuova alzata di scudi.  “Questo consiglio è grottesco – ha detto La Colla - Non avete più la maggioranza, per dignità e anche per il bene della popolazione mi aspettavo una richiesta di dimissioni”.
A far crollare le certezze dell’Amministrazione, già decisamente provate dagli ultimi avvenimenti, la discussione sulla variazione al bilancio di previsione per il triennio 2020/2022, approvata dopo quasi un’ora di dibattito (che ha compreso anche dieci minuti di pausa-riflessione chiesta dal Consigliere Cinque Stelle Mauro Meroni) con cinque voti favorevoli e 7 astensioni per il provvedimento stesso e sei favorevoli e sette astensioni per l’immediata eseguibilità. Le minoranze, tra cui anche il neonato gruppo di opposizione “Galbiate cambia” formato dai consiglieri CristinaTentori e Alessandro Tentori si sono opposte alla variazione in quanto comprendeva un Fondo di recente costituzione di cui erano state tenute all’oscuro, apprendendone l’esistenza dalle notizie circolate sulla stampa locale. A spalleggiare la presa di posizione, a sorpresa, anche il consigliere Andrea Rusconi che già la settimana scorsa si era lamentato di non essere stato coinvolto nelle decisioni amministrative, pur facendo egli stesso parte delle forze di maggioranza. Sia Montanelli che l’assessore Maria Butti hanno in tutti i modi discusso per cercare di convincere la controparte: “Non approvare la variazione – ha detto Matteo Magni di Agenda Galbiate – significa che a pagare sarà la comunità galbiatese che resterà esclusa dal Fondo: sono 72mila euro, non noccioline”. Cristina Tentori - a suo tempo assessore ai Servizi Sociali rimpiazzata a sorpresa con la Butti solo qualche mese fa – ha rimarcato che “la responsabilità di quanto accade non può essere attribuita a chi sta votando in coscienza. C’era da fare degli sforzi per socializzare le azioni di governo: non si può uscire dal consiglio comunale e apprendere dai giornali le decisioni che sono state prese”.
La stessa logica ha guidato anche il rigetto del bilancio consolidato di esercizio per il 2019 con 5 voti favorevoli e 7 contrari. Sul tavolo virtuale dell’assemblea, riunitasi su una piattaforma online in ragione delle attuali norme per il contrasto del Covid anche l’approvazione del Piano per il Diritto allo Studio, esposto dall’assessore alla Cultura Lauretta Invernizzi e approvato all’unanimità e l’approvazione dello schema di convenzione per la gestione associata della Polizia Locale con il comune di Colle Brianza, che si aggiunge a quello di Civate, già affiliato a Galbiate da diverso tempo. Il comune di Colle fornirà al comando di Polizia guidata da Danilo Bolis, un agente e un mezzo, che andranno ad aggiungersi alle risorse esistenti.
Infine, come da comunicazione del Sindaco, il comune di Galbiate ha concesso la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto nell’occasione dei 100 anni dalla traslazione a Roma della salma: una proposta lanciata sul territorio nazionale dall’Anci e a cui anche Galbiate ha voluto aderire.
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