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Scritto Giovedì 03 dicembre 2020 alle 09:24

Silea: quale fonte energetica per il teleriscaldamento?

Egr. Direttore,
lunedì sera il Consiglio Comunale di Lecco ha approvato le modifiche allo statuto di Silea, votando “all’acqua di rose”, cioè senza il doveroso approfondimento, che sarebbe stato necessario  trattandosi di una società “in house”, di cui oltretutto il comune capoluogo detiene il 22% delle quote.
Soprattutto è mancato il necessario dibattito pubblico, allargato alla società civile, sul futuro “strategico” dell’azienda pubblica, specialmente in tema di gestione dei rifiuti e dell’energia.
Così come restano ancora inevase le domande che, come Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, abbiamo rivolto a Silea sul famigerato progetto del teleriscaldamento (TLR) da 80 milioni (!). Quale fonte energetica rinnovabile (non fossile) verrà utilizzata per alimentare il TLR? Che tempistiche prevede lo stesso progetto per l’abbandono definitivo dell’utilizzo del calore proveniente dall’incenerimento dei rifiuti?
Le suddette domande fanno parte del mancato approfondimento, insomma nessuno si è chiesto: Cosa ne sarà Silea col TLR e senza forno?
Nella nostra lettera a Silea (mandata p.c. anche al Comune di Lecco) abbiamo ribadito la nostra sollecitazione affinché venga, in ogni caso, abbandonato l’assurdo progetto di TLR, che avrebbe come unico scopo quello di procrastinare la vita residua dell’inceneritore di Valmadrera. Noi sosteniamo che il forno dovrebbe essere chiuso definitivamente già nel 2024, se nel frattempo venissero programmate e attuate politiche di riduzione alla fonte dei rifiuti, ovvero interventi diretti a contenere la produzione di rifiuti indifferenziati in provincia di Lecco. Infatti mettendo in campo precise strategie di riduzione – previste oltretutto dalle direttive comunitarie e dalle leggi nazionali come prioritarie nella gerarchia di gestione dei rifiuti – si potrebbero contenere in maniera consistente i quantitativi di rifiuti non riciclabili e/o non recuperabili prodotti nel territorio provinciale. Il tutto unito ad interventi tesi ad aumentare e rendere più efficaci le raccolte differenziate monomateriali (abbandonando quindi la raccolta multimateriale, sistema dispersivo, che oltretutto genera una maggiore frazione di scarto), finalizzate al recupero di materia e non al recupero energetico.
Riteniamo che il compito principale di Silea, società totalmente pubblica e di diretta emanazione dei comuni, dovrebbe proprio indirizzarsi all’attuazione delle sopracitate politiche e strategie di riduzione alla fonte dei rifiuti e non già a mettere in campo un dispendioso progetto di TLR.
Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente ''Ilaria Alpi''
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