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Scritto Venerdì 04 dicembre 2020 alle 16:24

Erve, antinfluenzale: servono 90 dosi ne arrivano 10. Barzaghi 'protesta' insieme al sindaco

Giancarlo Valsecchi e Daniele Barzaghi
Mal comune, mezzo gaudio? Mica tanto, soprattutto se si parla di salute della cittadinanza. La questione dei vaccini antinfluenzali mancanti in Lombardia sta assumendo toni grotteschi. La riprova arriva da Erve, meno di 700 anime ai piedi del Resegone. Servono in tutti una novantina di dosi per "schermare" la popolazione anziana in un inverno particolare come quello che stiamo vivendo. Eppure ad oggi, 4 dicembre, ai due medici di famiglia attivi in paese - il dr. Sala con un numero ristretto di mutuati e la dottoressa Di Gennaro con più assistiti - sono state assegnate soltanto dieci dosi, come conferma il borgomastro Giancarlo Valsecchi, sugli scudi insieme al capogruppo d'opposizione Daniele Barzaghi, espressione di una lista civica - Erve Ideale - dello stesso colore di chi governa in Lombardia ma ugualmente pronto a far sentire la propria voce per sbloccare l'attuale - incredibile - stallo. "Purtroppo in questi giorni non si è potuto effettuare la vaccinazione nel comune di Erve in quanto non sono arrivate le dosi sufficienti per coprire coloro che l'avevano richiesta. E' una situazione spiacevole e ci attiveremo presso Ats e Regione per ovviare a questa condizione che causa disagio alla nostra comunità" le parole del candidato sindaco non eletto. A cui fanno eco quelle di chi indossa la fascia tricolore (ormai da anni e anni): "come comune ci eravamo attivati per tempo, mettendo a disposizione grazie al parroco il salone dell'oratorio. Le vaccinazioni erano in programma per l'1 dicembre, già molto in là visto che come Anci si è sempre parlato di ottobre o novembre. I medici hanno avuto le dosi per i pazienti fragili ma hanno dovuto chiamare gli anziani per disdire gli appuntamenti. Qualcuno è arrivato a suggerire di andare direttamente all'ATS per avere il vaccino: ma stiamo scherzando? Siamo la Lombardia! E poi si parla di vaccinare tutti per il covid...". Lo sconcerto è evidente. Non resta che far pressione per provare a ottenere ciò che spetta anche agli over 65 di Erve. "Ma la Regione deve riconoscere di aver toppato di brutto".
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