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Scritto Martedì 08 dicembre 2020 alle 11:25

Il cashback di Stato nei negozi è una ''furbata''

Cara Leccoonline,

Oggi parte il cashback di Stato, la possibilità di sconto se paghi, nei negozi fisici, con le carte e non coi contanti.

Più che una contorta possibilità di sconto è un diretto incentivo alla spesa.

Mi pare un'iniziativa nata storta. Più pubblicitaria che efficace.
Se lo scopo è l'emersione del nero e il sostegno ai negozianti. Se lo scopo reale invece era illudere i cittadini e muovere il risparmio in banca allora è un obiettivo centrato.

- Innanzitutto è abbastanza interessante vedere come molti si erano indignati per il rischio privacy quando è stato chiesto di scaricare la App Immuni per il Covid19 e nulla si sente per questa lotteria di Stato dove va dato numero di carta e di conto.

- Lo sconto, la restituzione di soldi sul proprio c/c che sta passando in maniera volutamente distorta, è che sia del 10% sulla spesa.
Così non è per più ragioni:
C'è un limite max di 150 euro anche se la spesa è di 2000 euro e lo sconto di 15€ per spesa.
In più bisogna fare almeno 10 operazioni, in questo mese di dicembre (extra cashback di Natale) e 50 per ogni semestre da gennaio

Quindi se ne fai 9 a dicembre e anche solo 49 successivamente nulla ti viene restituito.
Lo sconto del 10% svanisce.
Spendi, spendi, spendi.

Il limite dei 150 € per transizione, oltre che al numero minimo di operazioni, non porta nei fatti a una lotta reale al sommerso.
Davvero crediamo infatti che una spesa di 300/500 euro dell'idraulico conviene pagarla con la carta invece di uno sconto se senza fattura? È sufficiente che ci abbassa di 20€ la spesa e il recupero del sommerso è andato a farsi friggere

- Da gennaio per 3 semestri poi è previsto il Super cashback che premia fino a 1500€ a volta i primi 100.000 clienti che han fatto più transazioni con le carte

Certamente non una modalità per premiare i meno abbienti, anche se non si calcola l'importo ma il numero di spese

Una postilla ai regolamenti indica poi che "nel caso in cui l'importo totale dei rimborsi dovesse superare il limite massimo delle risorse stanziate questi saranno proporzionalmente ridotti"

- Infine a gennaio parte anche la Lotteria degli scontrini dove, con un codice, a ogni spesa qui per contanti o carte, - se il negoziante avrà adeguato, pagando, il suo registrazione di cassa - si partecipa a un'estrazione settimanale, mensile e annuale con diversi premi: sette di 5.000 euro ogni settimana;
tre da 30.000 euro ogni mese; uno di 1 milione ogni anno.
Spendi, spendi, spendi.

Qui vale non il numero ma l'importo speso, ogni euro speso, massimo 1000 a volta, più possibilità di vincita si hanno. Ode all'azzardo.

Scommettiamo che ancora più che per quelle a percentuale, questa determinerà un aumento dei prezzi dei prodotti e una difficoltà per i piccoli negozi?

Paolo Trezzi
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