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Scritto Martedì 08 dicembre 2020 alle 18:11

Villa San Carlo: ingresso ufficiale in Parrocchia per don Paolo, già 'punto di riferimento' della comunità

In paese è arrivato più di un anno fa, prendendo subito le redini della comunità "del centro" con l'obiettivo di avviare il percorso verso l'Unità Pastorale con quella della frazione di Villa (e Capiate), che formalmente si è compiuto lo scorso settembre.




Difficile, quindi, come ha sottolineato anche il sindaco Matteo Colombo, "dare il benvenuto" a don Paolo Ventura, di certo non una "new entry" nella realtà di Valgreghentino di cui già da tempo è parte integrante: la funzione celebrata nel pomeriggio di oggi, martedì 8 dicembre, ha "solo" inserito un altro importante "tassello", sancendo ufficialmente l'ingresso nella Parrocchia di San Carlo del sacerdote, che nei suoi primi quindici mesi di servizio in paese non ha fatto altro che confermare la prima impressione che i suoi fedeli avevano avuto di lui, ovvero quella di "un amico vero, di un uomo in grado di abbattere ogni barriera, di ascoltare gli altri, di connotarsi per gioiosità e capacità propositiva, mettendo sempre le persone al primo posto e spendendosi per gli altri senza riserve".




La festa dell'Immacolata è quindi diventata occasione per le comunità di Villa San Carlo e Capiate per esprimere pubblicamente l'augurio di "buon cammino" al suo nuovo pastore, accolto come tale in chiesa dalle autorità civili, dai rappresentanti delle associazioni, dai bambini del catechismo e da tutti i fedeli alla presenza del Vicario episcopale Monsignor Maurizio Rolla, che ha consegnato ufficialmente a don Paolo la sua nuova Parrocchia.


Don Paolo Ventura. Sotto, con Monsignor Maurizio Rolla



"Ho tanti sentimenti nel mio cuore" ha esordito il sacerdote, ringraziando per la vicinanza i suoi famigliari, gli amici, don Enrico Spreafico - per undici anni alla guida della comunità, dove ha accettato di restare come residente - e tutti i suoi collaboratori, rivolgendosi poi all'assemblea. "Per me questo è un nuovo inizio, una grande sfida: vi chiedo di sostenermi con la preghiera e con fatti concreti, per aiutarmi a consolidare la nostra Unità Pastorale, per renderla vera espressione di un popolo in cammino, senza campanilismi nè divisioni. Tocca a noi costruire insieme la comunione, per la nostra formazione umana e cristiana".


Don Enrico Spreafico

"In questi primi mesi a Villa San Carlo ho notato con piacere una grande partecipazione alle funzioni" ha proseguito don Paolo. "Ora dobbiamo continuare a crescere insieme, ricordando sempre le parole dell'angelo che ha invitato Maria a porsi al servizio del progetto di Dio: lei ha accettato, partecipando all'opera di salvezza pur non riuscendo a capire fino in fondo ciò che le veniva chiesto. L'angelo le ha anche detto: "Rallegrati!". Ecco, anche noi dovremmo ripeterlo a tutti, dovremmo essere felici perchè Dio è sempre con noi, anche quando sembra lontano o assente. E come Maria dovremmo metterci in ascolto, è l'unico atteggiamento possibile per far entrare nel nostro cuore la Parola, quella che fa nascere in noi la fede".


Il sindaco di Valgreghentino Matteo Colombo


Raffaele Scaccabarozzi

Definitosi "il nuovo strumento di una grande orchestra", don Paolo è ora chiamato a unire due comunità - quelle di San Giorgio e San Carlo - storicamente caratterizzate da "stili diversi", che "dovranno mettere in comune i doni ricevuti". "Abbiamo una ricchezza spirituale che deriva da tradizioni custodite nel tempo, di cui dovremo fare tesoro insieme, puntando anche sul nostro senso di generosità che si concretizza nel volontariato" ha affermato Raffaele Scaccabarozzi a nome del Consiglio Pastorale. "Don Paolo, noi ti apriremo sempre le porte delle chiese e delle case, con le nostre famiglie, i bambini e gli anziani: ti chiediamo di camminare in mezzo a noi, di ascoltarci e di guidarci nell'ascolto della Parola di Dio".



Don Paolo con gli altri sacerdoti presenti e i sindaci di Valgreghentino e Olginate

Sottolineando appunto la difficoltà di "dare il benvenuto" a una persona già divenuta un punto di riferimento per tutti, il sindaco Matteo Colombo si è invece rivolto al parroco assicurandogli, in conclusione, che alle sue chiamate la comunità risponderà sempre "presente". "Ti aspetta un compito difficile, il percorso sarà lungo e tortuoso" ha dichiarato il primo cittadino, rimarcando le tante qualità di un sacerdote "in grado di unire la brillantezza delle novità alla solidità delle tradizioni".



Don Paolo con la mamma

"Ti serviranno coraggio, pazienza ed entusiasmo, ma siamo sicuri che sarai all'altezza. Certamente non sarai solo: al tuo fianco ci sarà don Enrico, che ringraziamo per essere stato sempre disponibile per tutti e per aver mantenuto unita questa comunità. A noi occorreranno nuovi sguardi e apertura mentale, ma insieme faremo senz'altro un buon cammino".
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B.P.
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