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Scritto Sabato 12 dicembre 2020 alle 08:25

Bellano: presunto sentiero abusivo, altra sfilata di testimoni in aula

Il prossimo 19 febbraio saranno sentiti almeno 4 testi, come è avvenuto venerdì al cospetto del giudice monocratico Maria Chiara Arrighi dove più persone si sono avvicendate al microfono per raccontare quanto loro noto in merito ad una situazione di presunto abuso edilizio a Masma sollevata dalla Procura della Repubblica di Lecco.
Sono finiti a processo tre proprietari di terreni nella località di Bellano con l'accusa di aver asfaltato ed armato un sentiero con divieto di transito, oltre all'addebito di danneggiamento ed invasione di terreni: B.G. e B.M. (difesi dall'avvocato Marcello Perillo), presenti in aula come il coimputato O.P. (assistito dall'avvocato Marco Destro).
Il sentiero – che dalla sp 66 porta ad alcune proprietà - era anche stato oggetto di un'ordinanza del Comune di Bellano del 2015 per il ripristino dei luoghi, ma a poco sarebbe servito perchè, stando alle accuse mosse dalla Procura, gli odierni imputati avrebbero sistematicamente riprodotto la strada in cemento per poterla rendere transitabile.
È stato convocato come testimone per la parte civile (altri proprietari di appezzamenti di terra raggiungibili attraverso la stradina), rappresentata dall'avvocato Bergonzoni, il titolare di un impresa edile che era stato chiamato per ricreare il natural declivio e rimuovere la strada: "a fine giornata sono passate un paio di persone che mi hanno detto "tanto domani la rifacciamo", scherzando" ha ricordato il teste. A domanda dell'avvocato di parte civile – se per caso riconoscesse in aula chi gli avesse rivolto quelle parole - ha risposto che non avrebbe saputo riconoscere con certezza chi gliel'avesse detto. Ancora, l'anziano proprietario di un appezzamento di terra ha ricordato di aver sempre visto passare autovetture da quel sentiero sterrato, "largo al massimo 2 metri e mezzo".
Infine altri due professionisti che per conto di O.P. hanno percorso la stradina intorno al 2005 hanno riferito al giudice la medesima versione: in quel periodo il sentiero che si insinuava fra la vegetazione presentava cementificazione solo nei tratti particolarmente ripidi.
F.F.
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