Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 138.034.641
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Lunedì 14 dicembre 2020 alle 21:44

Colico, festino finì con due morti: interrogata l'unica indagata

Riccardo e Daniel
Ha optato per farsi sentire, sottoponendosi a interrogatorio - delegato ai carabinieri di Chiavenna - la ventenne residente in provincia di Sondrio, unica indagata per quanto accaduto la sera del 26 aprile scorso tra le mura di un appartamento al terzo piano di una palazzina affacciata su via Nazionale a Colico, con un festino a base (pare) di sesso e (sicuramente) di alcool, metadone e psicofarmi, mix costato la vita al proprietario di casa Daniel Ghedi, 19 anni, originario di Sorico e all'amico Riccardo Micheli, appena maggiorenne, di Piantedo. Cessione di sostanza stupefacente e morte quale conseguenza di altro delitto, i reati ascritti al momento alla ragazzina, assistita dall'avvocato Manuela Ghezza del foro di Sondrio e dalla toga lecchese Marcello Perillo. Proprio i due difensori, alla chiusura delle indagini, hanno chiesto al sostituto procuratore Paolo Del Grosso l'audizione della giovane, sentita fino a ieri solo nell'immediatezza dell'accaduto. E di fatto la ventenne parrebbe aver mantenuto la stessa linea, allontanando da sè le responsabilità di quanto accaduto quel tragico sabato della scorsa primavera, quando lei, le due vittime e altri due amici - un maschio e una femmina - si sono ritrovati a Colico, in barba alle prescrizioni al tempo vigenti in tema di prevenzione alla diffusione del coronavirus. Secondo l'impianto accusatorio sarebbe stata lei a portare il metadone, con le fialette ricevute in precedenza al SERT, struttura presso cui era in cura per acclarati problemi di tossicodipendenza. Si attende ora la prossima mossa della Procura. Facile immaginare sia la richiesta di rinvio a giudizio.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco