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Scritto Venerdì 18 dicembre 2020 alle 17:06

M5S, Currò sul forno crematorio a Dervio: 'Bisogna fare chiarezza'

In seguito alle segnalazioni ricevute, riguardo il tema della costruzione di un forno crematorio a Dervio, l'Onorevole Giovanni Currò, Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera, ha predisposto un'interrogazione che verrà depositata il prima possibile presso l'VIII Commissione Ambiente. Allo scopo di dirimere il dubbio interpretativo sulle distanze dalle abitazioni.
In base a quanto segnalato dai cittadini, attualmente consigliere di minoranza della giunta comunale, l'attuale Amministrazione ha presentato alla popolazione l'11 dicembre un progetto per la costruzione di una struttura dotata di due forni crematori presso il cimitero comunale. Allo scopo di partecipare ad un avviso della Regione Lombardia, con scadenza per la presentazione delle candidature entro il 31 dicembre, per la costruzione di forni crematori sul territorio regionale.
Il provvedimento però ha provocato non poche perplessità. Dal progetto infatti risulta che i forni verrebbero realizzati dentro il perimetro dell'attuale cimitero, a pochi centimetri dall'ultima fila di sepolture. Inoltre, sorgendo in una delle aree più densamente urbanizzate del paese, sarebbe a soli 70 metri dalle prime case quando il limite previsto dalla normativa statale è di 200 metri (anche se è stato ridotto a 50 metri dalla normativa regionale).
Nonostante larga parte della popolazione abbia espresso la propria contrarietà al progetto, non è stata data alcuna possibilità di intervenire. L'Amministrazione, infatti avrebbe portato avanti per mesi trattative sulle quali però non è stata data alcuna informazione. Negando anche di fornire i relativi atti alla minoranza e senza rispondere all'interrogazione presentata a riguardo, in consiglio comunale. 
A riguardo l'Onorevole Currò si è così espresso: "Mi preme, in seguito alle segnalazioni ricevute, fare chiarezza. In quanto io stesso ritengo quantomeno anomala la previsione di costruire a Dervio un impianto così importante. Il forno andrebbe probabilmente a costituire il futuro centro della cremazione di migliaia di salme provenienti almeno da tutto il territorio provinciale, non può sorgere in un territorio così piccolo (appena 2.700 abitanti) e delicato".
Oltre all'interrogazione che verrà presentata nei prossimi giorni in Commissione Ambiente, l'Onorevole ha avviato, riguardo il caso, anche un'interlocuzione diretta con gli uffici ministeriali.
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