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Scritto Sabato 26 dicembre 2020 alle 14:26

Olginate, ex Fonderia San Martino: 'tempo scaduto', la Giunta 'obbliga' a realizzare i primi lavori

L'ex Fonderia San Martino
Nel novembre 2019, nel corso di un incontro in sala consiliare, il sindaco Marco Passoni era tornato a chiedere al liquidatore giudiziale Eliana Scola l'impegno ad ottenere in tempi brevi l'autorizzazione del giudice per avviare i primi interventi, quelli di pulizia e messa in sicurezza dell'area, con l'ingegner Marco Marchetti convinto che, ricevuto il placet necessario, i lavori avrebbero potuto essere conclusi già tra febbraio e marzo 2020.
La "svolta" poteva non essere lontana, ma a quasi un anno di distanza nulla è cambiato per il comparto dell'ex Fonderia San Martino di Olginate. Tempo scaduto. Dopo numerosi solleciti per l'allestimento del cantiere, l'Amministrazione Comunale ha infatti deciso di prendere una posizione chiara e, come si legge in una nota a firma del gruppo Olginate 2020, il sindaco e la Giunta, con il sostegno dei consiglieri di maggioranza, hanno scelto di avviare il procedimento "per obbligare il Liquidatore giudiziale, il Giudice delegato alla procedura e il Commissario Giudiziale ad iniziare le attività di pulizia tecnica e messa in sicurezza del sito industriale da tempo abbandonato", nonché quelle per la redazione del piano di caratterizzazione.
"Questa decisione è stata assunta dopo diversi solleciti e incontri con le parti per trovare una soluzione, incontri e solleciti che non hanno sortito i risultati attesi" spiegano dal gruppo guidato da Antonio Sartor. "Sono passati anni dalla chiusura e poco o nulla è stato fatto, chiediamo solo di pulire l'impianto con un intervento minimo, con costi contenuti, e di iniziare l’indagine approfondita per verificare lo stato dei luoghi. Ci auguriamo tutti che chi deve intervenire lo faccia ed in fretta, perché è passato tanto tempo e i residenti limitrofi hanno il diritto di vivere in ambienti salubri. Assicuriamo tutti che il Comune non si fermerà di fronte a nessuno e che è pronto a provvedere in prima persona, difendendo in tutte le sedi il nostro diritto ad essere rispettati".
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