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Scritto Sabato 26 dicembre 2020 alle 16:07

La verità sulle scuole di Pescate e i complimenti alla famiglia di Garlate

Fa piacere, leggendo il Vs articolo del 22.12 u.s., come un ragazzo di Garlate, meritevole per il rendimento scolastico, abbia rinunciato al contributo economico di Pescate perché già aveva ricevuto un simile riconoscimento dal proprio comune di residenza. Chapeau a lui e complimenti alla famiglia.
Ciò va proprio nell’indirizzo sostenuto a più riprese da me e Molteni: maggiori contributi e collaborazione dai comuni di residenza dei frequentatori foresti delle nostre scuole (così come Pescate supportava i suoi residenti che sono dovuti andare a Lecco negli anni in cui non era stata realizzata la famosa classe alle medie)  e/o delle relative famiglie, per il semplice motivo, già sostenuto per esempio nell’articolo del 05.08 u.s. del Vs giornale, che già i Pescatesi pagano più di 1/3 in più per i non residenti. Infatti, sempre nel succitato articolo si leggeva l’auspicio, rispetto al costo del trasporto più che raddoppiato negli ultimi anni (e penso sia a tutti chiaro il motivo): “… non penso proprio che non ci sia disponibilità per pagare un po' di più da parte di chi viene da fuori, senza pesare totalmente sulle tasche dei residenti…”. E quanto commentato nel primo capoverso va proprio in tale direzione.
Leggendo invece articolo più datato sul tema si evince che qualcuno vuole “saltare sul carro” di chi ha salvato le scuole di Pescate in passato. Peccato che però gli innumerevoli articoli del Vs archivio lo documentano in modo chiaro chi ha lottato per ciò e quindi certe allusioni, di basso livello, non sono neanche meritevoli di replica (del gruppo originario, che ha vinto le elezioni nel 2011, che tanto ha fatto, 4 persone sono rimaste in consiglio: io, il consigliere Molteni, il sindaco e l’assessore Valsecchi - Sic!). Per completezza dell’argomento mi limito a recitare una parte del mio intervento dell’05.08.2020: “… In riferimento alla scuola, ai cambiamenti e miglioramenti, il grazie va e deve andare a Marcello Giro (ex assessore e vice sindaco) che, anche lui, casualmente non fa più parte del “gruppo” …….. Ben altro polso lui aveva nella gestione, con una attenzione anche ai numeri (costi). Qualcuno poi ha cercato di copiare il meccanismo, perdendo però di vista i numeri (e le conseguenti implicazioni sugli esborsi/tasse dei Pescatesi - tutti, nessuno escluso)….”.
Quindi evitiamo di confrontare chi ha fatto, chi ha salvato la scuola e chi invece, trovandosi la “pappa pronta”, ha continuato un percorso perdendo però di vista una parte per noi assolutamente importante: i costi (e quindi gli esborsi e le tasse pagate dai Pescatesi).
Questo (l’attenzione ai costi) è ciò che io e Molteni abbiamo contestato, anche in occasione dell’ultimo consiglio. Appositamente abbiamo fatto nota scritta anche in consiglio, per evitare errate interpretazioni che però (anche in questo caso) non sono comunque mancate. Il nostro scritto ed i numeri da noi documentati testimoniano in modo evidente il nostro dissenso sulle spese (non su altri argomenti che noi MAI abbiamo citato – verba volant, scripta manent). Tali voci di costo abbiamo contestato e non altro; per completezza mi permetto di riportare alcuni brevi passaggi, senza tagli: “… Per non essere tediosi, a titolo esemplificativo e non certo esaustivo, non possiamo esimerci dal commentare per esempio l’importo di € 13.804,99 – scuola secondaria di 1° grado – “fornitura gratuita di libri di testo, del tablet o del materiale tecnico e del corredo scolastico per le classi 1°”. Già lo scorso anno l’importo di € 5.878,00 indicato a tale titolo ci sembrava un dilapidare i soldi dei pescatesi; quest’anno un aumento di 7.926.99 € con una uscita complessiva di 13.804,99 € per tablet, libri, ecc. veramente ci sembra eccessiva (smisurata)…” …. “… Ogni anno vediamo aumentare il costo del trasporto. Quest’anno avete previsto un’uscita di ben € 31.550,00. Negli anni è proliferato tale titolo. Il perché l’abbiamo commentato più e più volte e ci sembra inutile ribadirlo per l’ennesima volta. Non concordiamo assolutamente che i residenti (che magari usano il servizio per poche centinaia di metri) paghino 20 € mensili. I foresti (non residenti), che andiamo a prendere in ogni dunque, pagano solo 25 €. Una differenza di soli 5 € che è irrisoria visto che è a tutti chiaro il motivo dell’aumento esponenziale di tali costi negli anni. I Pescatesi dovranno pagare, con le loro tasse, un contributo a pareggio di € 230.208,99. Un aumento complessivo di € 24.521,07 € rispetto all’anno precedente (ove il contributo era di € 205.687,92). Regali e vantaggi per i non residenti. Tanto pagano tutti i residenti con i loro 230.208,99 (loro tasse spese a tale titolo)…”.
Questo abbiamo detto, nessun altro degli argomenti poi citati da altre persone riguardano il nostro pensiero. Abbandonare un’aula in senso di dissenso è una cosa normalissima, che avviene in tutti i consigli ad ogni livello. Anche i nostri politici a Roma lo fanno. Poter dire il nostro punto di vista e dimostra il nostro dissenso si chiama democrazia.
Roberto Redaelli
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